DORATURA CALICI: LA TECNICA DEL BICOLORE
Doratura calici: come fare se il calice è bicolore
L'argomento che oggi voglio affrontare riguarda il restauro dei calici, e in particolar modo, cosa succede quando bisogna affrontare la doratura calici, quando questi non sono solo dorati.
Fintanto che il recupero del calice consiste nella lucidatura dell'argento o ripristino del colore omogeneo su tutta la sua superficie, diciamo che è possibile lavorare abbastanza "tranquillamente".
Ma se il calice presenta zone di bicolore, allora la cosa si complica. Si parla di bicolore, quando su una stessa superficie, ci sono dorature ed argentature contigue. Come facilmente intuibile, in questo caso bisogna adottare un procedimento di lavorazione tale da consentire una netta distinzione delle superfici da trattare con i diversi colori.
LA DORATURA DI UN CALICE BICOLORE
Il calice affidatomi in restauro, presentava innanzi tutto un problema di tipo strutturale. Le foto ne mostrano l'asse verticale decisamente storto. Si è pertanto reso necessario lo smontaggio dello stesso in ogni sua parte ed il relativo raddrizzamento dell'asse oltre che risistemazione della base altrettanto storta.
Risolto il problema strutturale, siamo passati all'intervento necessario per il ripristino della doratura.
IL RIPRISTINO DELLA DORATURA
Questa tipologia di intervento, si sostanzia in una serie di passaggi che consentono di coprire e scoprire a seconda delle esigenze le varie zone con una sorta di cera.
In sostanza, quando una zona viene coperta con la cera, essa verrà protetta dall'applicazione del colore. E' come lavorare in negativo.
La cera, viene stesa con un minuscolo pennellino e questo richiede pazienza oltre che perizia.
Ogni parte isolata, viene poi successivamente trattata con il colore prescelto.
Tanto più piccoli sono i particolari da lavorare, tanto più minuziosa deve essere la lavorazione di copertura e successivo lavaggio.
Non sempre si è disposti a dedicare tutto questo tempo ad un restauro. Troppo spesso ci viene chiesto di soprassedere sui particolari, ma così facendo si finisce per creare un falso storico.
Poiché se è vero che la gestione del bicolore in un calice di argento porta via del tempo, è anche vero che rivedere il calice stesso nella sua originaria bellezza significa donare nuovamente alla Liturgia la doverosa bellezza e dignità.
Disponibili tutte le foto e maggiori dettagli su www.progettoliturgico.com
Buon lavoro!
Vincenzo Busco







