LA CHIRURGIA PLASTICA ED IL CALICE ARGENTO

Due buoni motivi per lasciare un calice argento al naturale

So bene che l'accostamento tra chirurgia plastica su una donna ed un calice argento da messa sia quanto meno "insolito", ma voglio spiegarti come in entrambi i casi si rischia di combinare disastri.

Mi spiego.

La chirurgia plastica ormai riesce dove madre natura "fallisce" . Attraverso i bisturi e le creme, si ottengono visi perennemente lisci e giovanili. Il segreto della longevità pare essere svelato. Ma sotto questa parvenza di bellezza inalterabile, si nasconde la dura verità : il tempo passa per tutti e presto o tardi tutto il silicone ed il botulino non terranno più insieme la pelle consunta. Essa crollerà come le macerie di un palazzo con una bella pitturazione esterna, ma irrimediabilmente marcio nelle fondamenta.

ossidazione argento

Guardiamo questo calice. Giunge in laboratorio nelle condizioni che puoi vedere. Sembra un pezzo di latta arrugginita. Su due piedi non gli attribuisci alcun valore, ma vedendo le punzonature è argento 800.

Come mai è così rovinato?

Chi lo ha realizzato ha ben pensato di "proteggere" il metallo con della vernice. L'obiettivo era quello di dare lunga vita alla sua bellezza, ma.... il sudore delle mani e l'ossidazione naturale hanno letteralmente mangiato la patina che da protezione per la bellezza è diventata una "malattia della pelle".

Come nella chirurgia plastica, benché  l'intento fosse lodevole, il risultato è stato pessimo.Ci sono situazioni in cui un corretto invecchiamento contribuisce a donare fascino, mentre interventi aggiuntivi rovinano l'insieme.

Il calice in argento per esempio

Quanti ne ho visti in questi anni. Di molto antichi ed un pò ossidati, ma sempre dignitosissimi. Per un calice argento è sufficiente un intervento periodico di mera pulizia e la sua bellezza tornerà a risplendere.

Nel caso invece di un calice trattato con le vernici, l'intervento diventa inevitabilmente più lungo, costoso e complesso. Bisogna grattare via via i residui di sostanze chimiche e poi procedere ad una lucidatura completa.

Tu cosa mi consigli?

Fossi un medico direi ad una mia paziente : signora lasci fare il normale corso alla natura, ma ovviamente si prenda cura del suo corpo.

calice argento 800Un antico calice mai restaurato e conservato bene

Estendo questo ragionamento a te che leggi questo mio articolo e molto probabilmente sei un sacerdote attento alla manutenzione dei vasi sacri e vuoi capire come fare a salvare quello che ti è stato consegnato: lascia perdere la chimica e le vernici. Preoccupati di pulire con un panno asciutto il tuo calice e la tua pisside dopo ogni uso. Devi semplicemente rimuovere il sudore delle nostre mani dalla superficie d'argento. Tutto qui.

Così come ogni giorno laviamo la nostra pelle e poniamo cura alla nostra salute, allo stesso modo devi porre attenzione ad un minimo di manutenzione ordinaria.

Poi una volta ogni tanto, affida il calice ad un operatore specializzato che si preoccuperà di ripulirlo a fondo, effettuare le bruniture a mano e dorare la coppa. Questo perché non tutto può essere fatto in modo casalingo e taluni interventi capisci bene che possano essere effettuati solo con sistemi professionali.

Ma stai pur certo che tale intervento sarà molto meno pesante ed invasivo.

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PROGETTO LITURGICO

Vincenzo Busco
Fondatore di Progetto Liturgico