CALICE IN ARGENTO: IMPEDIAMONE L’OSSIDAZIONE

La condanna dell'opacizzazione nel calice in argento

Quando un sacerdote mi chiede consigli circa la qualità dell'argento da impiegare per la realizzazione del calice della prima messa, cerco di parlare sempre con la massima onestà.
Tutti i miei clienti, sembrano conoscere perfettamente "la condanna dell'opacizzazione" cui anche il loro calice in argento non potrà sfuggire. Mi rendo conto che talvolta ne parlano in termini di vera rassegnazione.

Ora capiamoci, tendenzialmente nessun metallo può sfuggire alle ossidazioni sia di superficie che di profondità, ma certo noi con le dovute precauzioni, possiamo fare molto.

Voglio condividere alcune osservazioni che ho trasmesso ad un nuovo cliente, che benché residente negli Stati Uniti, mi ha commissionato la realizzazione di un calice e di una patena in argento, in occasione dell'anniversario della sua ordinazione.

QUALE ARGENTO SCEGLIERE, OVVERO CHE TITOLO DEVE AVERE?

CALICE IN ARGENTO
CALICE IN ARGENTO

L'argento PURO "999" non può essere usato nelle lavorazioni, poiché troppo morbido. Esso viene legato ad altri metalli come il rame, per aumentarne la durezza.

Possiamo certamente affermare dunque, che il grosso dell'ossidazione dipende proprio dalle reazioni del rame.
Quando si acquista un calice in argento "800", vuol dire che stiamo portando a casa per ogni grammo di metallo, 800 parti di argento e 200 di rame/altro metallo.
L'argento 800 è abbastanza puro, ma il 925 lo è certamente di più.

Dunque nel calice in argento "925" c'è MENO RAME e quindi MENO OSSIDAZIONE

CALICE IN ARGENTO

Se la galvanica poi è ben fatta, con uno spessore importante, l'oro attecchirà bene in superficie e già questo è una prima assicurazione sulla durata e conservazione del calice in argento.

COME CONSERVARE IL CALICE IN ARGENTO

Proprio come quando custodiamo la nostra bicicletta lontano dalla pioggia, è il caso di conservare il calice in luoghi asciutti, possibilmente nell'astuccio. Spesso le sacrestie sono umide, e questo tendenzialmente accelererà il processo di ossidazione del rame.

MA ORA VOGLIO DIRTI UNA COSA CHE FORSE NON SAI: IL CORROSIVO PIU' POTENTE PER L'ARGENTO E' NELLE NOSTRE MANI

Il sudore delle nostre mani contribuisce terribilmente alla corrosione (opacizzazione) dell'argento. Taluni tra noi hanno un sudore così "forte" che le proprie IMPRONTE DIGITALI restano impresse per sempre sulla lamina metallica.
Se pertanto vuoi preservare il tuo calice in argento dalla ossidazione, DEVI RIPULIRE CON UN PANNO ASCIUTTO la zona del metallo a contatto con la tua pelle.

VIETATO UTILIZZARE PRODOTTI CHIMICI

ULTIMO AVVISO AI NAVIGANTI : NON USATE PRODOTTI CHIMICI SPECIE SE NON SIETE POI IN GRADO DI RISCIACQUARE ADEGUATAMENTE CON ACQUA DISTILLATA.
Ogni goccia di prodotto chimico lasciata negli interstizi del metallo, all'inizio lo luciderà, ma poi lo farà diventare verde.

Ed a quel punto me lo dovrete riportare necessariamente in laboratorio.
Occhio alla scelta dunque!

Vincenzo Busco