LA CASULA BIANCA SOLENNE PALEOCRISTIANA
Come realizzare la tua casula bianca solenne su misura anche se sei robusto e desideri una forma particolare con la tua decorazione ?
Mi sono reso conto, alla luce della mia esperienza lavorativa, che i problemi che un giovane seminarista incontra nel momento in cui inizia a cercare la propria casula per l'ordinazione sono sempre gli stessi. Al sud e al nord, in Italia e all'estero egli verifica che:
le casule in vendita sono sempre le stesse viste e riviste indossate da altri i prezzi sono inspiegabilmente molto alti se paragonati alla qualità media del prodotto è difficile chiedere una forma specifica di casula bianca solenne ( a ciascuno piace uno stile specifico) appena chiedi " possiamo fare una decorazione personale?", ti accorgi che il negoziante si incupisce e inizia a muovere la testa preoccupato per quello che potresti chiedergliCapisco perfettamente questi problemi, perché credo che ogni sacerdote debba poter esigere la casula bianca solenne che meglio si attagli alla propria corporatura ed al proprio stile liturgico.
La soluzione più semplice e anche la più inutile per te
Quando chiedi al commerciante di procedere con un lavoro su misura o una decorazione personale, iniziano i problemi perché quello che fa un rivenditore nel suo negozio è diverso da quello che può fare un artigiano nel suo laboratorio.
Il rivenditore acquista e rivende, ciò che "il mercato richiede", quindi solitamente merce che va bene a tutti, di prezzo medio, forme normali ecc ecc.
L'artigiano produce ciò che gli viene commissionato di volta in volta dai vari clienti e quindi non ha solitamente articoli pronti a magazzino di cui deve "disfarsi".
Mettiti nei panni del rivenditore
Ha investito del denaro per comprare dei prodotti ed ovviamente ora ha urgenza di venderli. La cosa peggiore che possa fare è tenersi in negozio la merce già acquistata e pagata e contemporaneamente ordinarne dell'altra solo per te. Inoltre
non vuole nè spesso può perdere troppo tempo dietro un singolo cliente non essendo un sarto non sa operare direttamente e quindi deve sentire il produttore ma interfacciarsi con il produttore porta via altro tempoPer ovviare a queste difficoltà, taluni decidono di affidarsi ai parenti o sarte in casa, che sono brave ricamatrici, ma non hanno le conoscenze di modellistica nè le materie prime , nè i mezzi tecnici per fare una casula bianca solenne fatta bene. Io so che queste ci mettono tutto l'impegno di questo mondo, anche perché vogliono fare un regalo al nipote, ma certi limiti non sono superabili con la mera dedizione.
Come va a finire nel 90% dei casi ? Il seminarista si accorge che il lavoro non è ben fatto e deve in fretta e furia rivolgersi ad un professionista per sistemare il tutto ( con altre spese e risultati di mero compromesso).
(Qui sopra gli esempi tipici di errore di confezione commessi da sarte non specializzate per realizzare una casula bianca solenne. Rispettivamente, il collo disegnato male e il fondo in cui fodera e tessuto hanno lunghezze sbagliate. Conseguenza : il collo è brutto e pieno di pieghe, al fondo la casula è piena di onde)Cosa cambia per il seminarista che si fa seguire dall'inizio da un professionista?
Vedo che sempre più spesso giovani seminaristi comprendono questo concetto e decidono di farsi seguire dall'inizio da un professionista.
Quello che fa la differenza non è di per se saper fare la casula bianca solenne con ago e filo che certo è importante, ma ascoltare il bisogno del seminarista e comprenderne il proprio stile liturgico personale.
Al centro dell'attenzione c'è il suo stile liturgico, la sua sensibilità liturgica, come egli vuole essere visto nella sua missione, cosa vuole trasmettere con i gesti e con quello che indossa. Al professionista il compito di trasformare queste necessità in una casula che tenga conto della conformazione fisica e delle tradizioni liturgiche del luogo in cui quel sacerdote opererà.
Un concetto fondamentale ma che quasi tutti ignorano
Mi rendo conto che il concetto di stile liturgico è vago per molti sacerdoti. Specie per quelli che quando acquistano un paramento, pensano di acquistare un qualcosa di non comunicativo e svincolato dalla propria personalità.
In questo nessun commerciante fa eccezione : l'importante è vendere.
Per questo il sacerdote attento è riluttante ad acquistare in quel modo. Egli non cerca un indumento da indossare, ma un simbolo che diventerà un tutt'uno con la propria figura durante la celebrazione.
La cosa non differisce dal vestire quotidiano : un uomo che ha stile, cioè che utilizza il proprio vestire unitamente al proprio modo di comportarsi, per comunicare con maggiore forza ciò che egli è nel profondo del proprio animo, non si veste in modo approssimativo.
Egli impara a coordinare i colori, gli stili e gli accessori, il taglio dei capelli e della barba, in modo da dare una forma esteriore del proprio essere interiore. E questo può farlo senza necessariamente spendere troppi soldi. Una camicia dignitosa a misura, un paio di pantaloni puliti e del colore giusto, un paio di scarpe integre, una cravatta coordinata.
Credi che sia necessario vestire firmato per dimostrare di aver stile? Non lo è.
Un sacerdote attento vuole una casula che non sminuisca la propria corporatura o non la renda ancor più goffa. Preferisce un certo modello di casula poiché più coerente con il proprio stile liturgico o la chiesa in cui celebra. Esige un decoro nobile e coerente con il significato della veste in quel momento.
Un caso concreto : la casula bianca solenne paleocristiana per un padre passionista
Francesco è un giovane padre passionista che si è rivolto a me appena avuta la conferma della data dell'ordinazione. Con le idee chiare sin dall'inizio, egli voleva una casula bainca solenne che rispecchiasse il suo animo e il suo approccio alla liturgia.
Alto nella media, di corporatura moderatamente robusta egli mi ha colpito per la sua pacata fermezza, i gesti misurati ed il suo parlare attento. I suoi studi filosofici e il fascino che su di lui ha la Sacra Liturgia nelle forme antiche ed orientali, mi hanno permesso di capire che la casula " di tipo orientale" che egli cercava doveva essere tale da riprendere l'antica foggia a campana paleocristiana.
E la decorazione, imperniata sulle geometrie d'oriente, doveva vedere l'oro come colore dominante.
Poi la misura, le proporzioni, alcuni aggiustamenti in itinere. Ma tutti elementi marginali rispetto alla volontà di padre Francesco di comunicare il proprio stile liturgico personale.
Per un sacerdote attento, vestire una casuletta anonima di poliestere con collo floscio come un gelato che si sta sciogliendo al sole e una mezza croce ricamata come altre migliaia ( una di quelle casule in vendita on line a 49,99€ alla pari di un elettrodomestico su Mediashopping ) è una mancanza di stile personale e di attenzione verso quello che si fa sull'altare.
La mia preoccupazione quando ricevo l'incarico da un sacerdote è trasformare il suo stile liturgico, la sua visione del mondo e di sè stesso in un paramento.
Che tu ti affidi a me o ad altri, la cosa non cambia : cerca chi sappia trasformare le tue idee in un paramento, piuttosto che chi debba vendere della merce in magazzino!
Vincenzo Busco







