CASULA ROSSA: COME PORTARSI A CASA L’ACQUISTO MIGLIORE POSSIBILE

COME APPLICARE PRATICAMENTE I "4 TRUCCHI" E PORTARSI A CASA L'ACQUISTO MIGLIORE POSSIBILE

Che i miei articoli avrebbero fatto indispettire qualcuno, lo davo per scontato, ma che in molti muovessero obiezioni di scetticismo, circa l'applicabilità pratica del metodo di lavoro per un valido Progetto Liturgico e dei relativi vantaggi anche economici, non me lo aspettavo.

Tutto sommato sostengo concetti abbastanza scontati, evidenti, "sulla linea della fenomenologia più vasta che ormai è sotto gli occhi di tutti" per usare le parole di una giustissima osservazione giuntami da un sacerdote.

Eppure mi hanno sorpreso le email in cui taluni diffidavano della concreta possibilità di portare a casa una bella casula, senza svenarsi e che non fosse di produzione industriale, come da me paventato recentemente.

Ho lungamente pensato a quanto fattomi osservare e siccome non ritengo di aver creato nulla di magico, ma solo aver provato a concettualizzare delle idee di buon senso, allora credo di aver capito quale sia il problema. O meglio, il VOSTRO problema (mi rivolgo a voi scettici che mi avete scritto) ndr :

vi siete rassegnati all'idea di POTER comprare solo il meno peggio tramite cataloghi e dai negozianti.

Duro a dirsi, ma deve essere così se non vi fidate di quanto ho scritto nell'articolo su "I 4 trucchi per fare un buon acquisto quando si compra la casula" .
Siccome ho già risposto privatamente, credo sia il caso di estendere tali risposte a tutto il pubblico dei lettori, in modo tale che le considerazioni siano più ampie.

UN CASO CONCRETO

casula rossa

Oggi voglio dimostravi con un caso recente e concreto come portare a casa un ottimo risultato, senza andare in peregrinatio tra mille rivenditori, ma standovene tranquilli nell'ufficio della vostra parrocchia, e lasciando fare a chi sa ( poiché ne ha la professionalità) e può ( perché ne ha i mezzi) lavorare per voi.

Possibile che in Via de Cestari o in Via della Conciliazione a Roma non ci sia un negozio di paramenti?

Certo che ce ne sono in quella zona e forse tu in passato ci hai anche fatto spese, ma a don Pierangelo, mio cliente romano, dopo averlo seguito per la realizzazione della casula della sua ordinazione, quelle casule appese nei negozi devono essere sembrate troppo scontate e standard oltre che sproporzionatamente costose, tanto da chiedere ancora il mio intervento.

Già che ci siamo chiariamo anche un altro concetto: la "costosità" della casula non consiste nel valore monetario pagato, ma nel rapporto tra quante banconote mettete sul bancone del vostro commerciante di fiducia e quanto lavoro puro, artigianale ed artistico c'è sul quel capo.

Stai pagando 1000 euro per una casula prodotta in serie, venduta tramite rappresentante al grossista che poi la rivende al negoziante che te la mette "in busta" o un pezzo unico, fatto su misura solo per te dall'artigiano TUO di fiducia? E non sto dicendo che debba essere necessariamente io.

Chiara l'antifona ora?

In questo modo rispondo anche ad un'altra osservazione:

non ho mai detto di essere il più economico tra gli artigiani in circolazione

ma che le mie opere abbiano un ottimo rapporto tra lavorazioni e prezzo questo lo dicono i clienti stessi.

Torniamo al caso concreto. Siamo a maggio 2013 e mi giunge una telefonata. Bisognava creare una casula speciale, che avesse le seguenti caratteristiche:

  • Doveva essere "dedicata" a San Tommaso Apostolo, ovvero il santo cui è dedicata la nuova chiesa
  • Doveva essere una casula rossa, possibilmente leggera nel tessuto e "moderna" nelle decorazioni
  • Doveva essere di una misura intermedia, facilmente indossata sia dal mio cliente che da altri sacerdoti senza apparire ridicolamente lunga o corta
  • Il tutto doveva essere in parrocchia entro fine giugno, cioè 4 settimane lavorative disponibili.

Dati questi requisiti irrinunciabili, ci siamo messi a lavoro seguendo i punti logici del metodo di lavoro del Progetto Liturgico.

PUNTO NUMERO 1: DECIDERE LA FOGGIA DELLA CASULA ROSSA

casula rossaLa prima cosa che abbiamo insieme cercato di capire è quale foggia di casula piacesse maggiormente e fosse più opportuno adottare.

Quando la casula è un tuo acquisto personale, come quella dell'ordinazione, allora puoi decidere personalmente, sulla base dei tuoi gusti e della tua sensibilità, ma quando l'acquisto lo fai per la parrocchia, con i soldi della parrocchia, allora le cose cambiano poiché devi sforzarti di entrare nella testa del tuo successore e degli altri sacerdoti che eventualmente verranno da te a celebrare.

Per essere concreti: non a tutti piace la casula in seta di foggia medievale,casula rossa quella per intenderci con il collo a V e montante, benché essa sian probabilmente le più comoda da vestire (se il modello è ben fatto) .
Al contrario la casula in seta con il collo tondo o a ciambella è forse la più comunE e questo contribuisce a renderla più rassicurante (benché spesso sia le meno facile da vestire, per via delle diverse altezze del collo di ognuno di noi che spesso crea "l'effetto tartaruga").

Poi c'è il sacerdote che vuole la casula ampia, quello che invece vuole una casula stretta, quello che apprezza la casula con il fondo tondeggiante oppure colui che chiede la casula con il fondo a punta ecc ecc.

Abbiamo deciso insieme che era il caso di realizzare una casula rossa di taglio medievale, con un davanti abbastanza arrotondato ed un collo tondo.

Tutta questa fase si è svolta attraverso lo scambio di 3 email e 2 telefonate.

Ebbene si, noi di Progetto Liturgico siamo dotati di questi potenti mezzi tecnologici per comunicare con un sacerdote che è a 400km dal mio studio.

Ma sappi che riusciamo a dialogare anche con clienti fuori dall'Italia e pure in Inglese! Noi siamo troppo avanti anche se non dimentichiamo la tradizione e quando ti realizzo i primi disegni del paramento in questione, uso la carta e gli acquerelli.

casula rossa

Come vedi, caro don che mi scrivi affermando perentoriamente come sia difficile secondo te fare un buon lavoro a distanza, non è impossibile dialogare benché ci siano 400km a separare le nostre scrivanie, e francamente non capisco come possa essere questo un problema insormontabile per te piuttosto!

PUNTO NUMERO 2: SCEGLIAMO IL TESSUTO E LA DECORAZIONE

Considerando il requisito stringente della leggerezza del tessuto, poiché la festa di San Tommaso si svolge in estate, ma anche della necessità di dare sostegno adeguato alla decorazione che su di esso andremo a cucire, ho proposto un mikado di seta, più leggero rispetto allo shantung di seta che uso di solito per le casule più importanti.

Benché più leggero, questo tessuto mantiene con decisione le linee e considerando che la catena di fondo del tessuto stesso è nera, il contrasto cromatico delle pieghe diventa unico e solenne.

casula rossaVoglio darti una dritta: quando acquisti il tessuto o direttamente la casula, puoi comprendere più facilmente la composizione, dando un'occhiata alla struttura. Il tessuto si "costruisce" con una trama ed un ordito. La trama è il filo nel senso orizzontale, l'ordito o catena è quello nel senso verticale.

I tessuti di maggior pregio usano una catena bianca o nera su cui viene fatto passare il filato colorato. In questo modo l'effetto sarà sostanzialmente cangiante o con riflessi cangianti. Sono i tessuti più pregiati.
Quando invece il colore prevede una trama ed un ordito realizzati con lo stesso filato, allora avremo un tessuto unito "piatto".

La casula realizzata in questo modo mantiene il rosso vivo a simboleggiare il sangue dei martiri (il colore liturgico e la simbologia non sono a libera interpretazione) mentre la sfumatura scura, creando le ombre, conferisce maggiore risalto alla figura del celebrante.

Per la fodera, ho consigliato un raso giallo oro, poiché la solennità non si perda.

PUNTO NUMERO 3: COME DECORARE LA CASULA ROSSA

casula rossaIl cliente necessitava di un richiamo diretto a San Tommaso, ma non pacchiano e stampato sul tessuto come le magliette per l'oratorio estivo.
E non potevamo nemmeno lasciare solo la raffigurazione del santo sul tessuto, poiché sarebbe stato davvero una cosa misera. La raffigurazione doveva diventare il centro della decorazione.

Quando una decorazione è coerente e degna?

Quando contribuisce a dare valore, bellezza, dignità all'opera in modo da sembrare non solo adeguata, ma anche un unicum inscindibile.

Procediamo per gradi: posto che la raffigurazione del santo DEVE esserci per espressa volontà del cliente, come creare una decorazione complessiva della casula che non stoni con la stessa, che sia essenziale e "moderna" come l'architettura della nuova chiesa?

Per dare centralità alla raffigurazione ho ritenuto il caso di creare una croce con lo schema a Y, ottenuta con il tessuto di contrasto broccato fiamme oro da noi realizzato. Molto prezioso e dorato, le fasce ricavate da questo tessuto conducono all'immagine del santo, sia per il naturale convergere determinato dalla geometria, sia per il movimento ondulatorio delle fiammature.

Per la realizzazione del ricamo ci siamo orientati su una raffigurazionecasula rossa iconografica suggerita dal cliente stesso. Ci abbiamo lavorato per modificarlo, dare i giusti colori e mettere nelle mani del santo il suo simbolo: la squadra.

L'icona, con le sue forme decise, pur rappresentando un decoro figurativo, si presta ottimamente all'unione con il tessuto broccato di contrasto.

Certamente non trascurabile è anche la preziosità della finitura sul bordo delle fasce, ottenute con contrasti e sovrapposizioni di agremani traforati e vellutini.

Alcune perle e pietre, in modo discreto vanno a completare il quadro complessivo..

Il Progetto Liturgico per il paramento o l'opera d'arte per la liturgia cui stavi pensando è organizzata secondo uno schema di ragionevolezza del genere ?
Perché se così non è, farai solo la gioia del tuo negoziante.

Quante volte il cliente è dovuto venire in studio a misurare e verificare i tessuti?

Zero

In quanto tempo il cliente si è portato a casa la casula per la sua parrocchia?

Tre settimane.

Se avesse continuato a cercare tra i negozi e cataloghi, forse avrebbe perso più tempo e avrebbe acquistato una bella casula, risparmiando magari 100 euro, ma non sarebbe certo stata la SUA casula rossa.

Ti è chiara la differenza ora?

Sono certo ora ti starai guardando in giro, per cercare il miglior fornitore possibile. E' questo che devi cercare, chi ti sappia seguire&condurre in un percorso.

La creazione di qualsiasi oggetto, a maggior ragione di una sacra suppellettile, non è mai un evento, ma un processo, un iter. Durante questo processo c'è il confronto costante tra cliente e artigiano e dalle tesi opposte, si giunge alla giusta sintesi.

Ora sai, che affidandoti a chi ci sa fare, potrai ottenere il massimo con il minimo impegno. Non dovrai nemmeno metterti in macchina e affrontare il benché minimo spostamento.

Tocca a te cambiare atteggiamento, imparare anche a fidarti vincendo la paura tipica del confronto con il commerciante cambiando il pensiero che da "ma quanto mi spillerà oggi dalla tasca?" dovrà diventare "quanto posso destinare per questa opera?" .

Alla prossima!
Vincenzo Busco

PS: per vedere tutte le foto di questa casula rossa clicca il collegamento alla galleria fotografica