PAPA: LITURGIA NON E’ CIO’ CHE FA UOMO MA CIO’ CHE FA DIO

(AGI) Trieste, 22 ago. - "Il cuore pulsante della comunita' e da riconoscersi oltre gli angusti pur necessari confini della ritualita', perche' la liturgia non e' cio' che fa l uomo ma quello che fa Dio con la sua mirabile e gratuita condiscendenza". Lo ha affermato Benedetto XVI in un messaggio alla 62/a settimana Liturgica Nazionale che si e' aperta oggi pomeriggio a Trieste con la prolusione del Cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Citta' del Vaticano.
  Dopo aver sottolineato che "la liturgia oltre ad esprimere la priorita' assoluta di Dio manifesta il suo essere Dio con noi", il Papa mette in evidenzia, entrando nel tema della Settimana, che "Dio e' il grande educatore del suo popolo, la guida amorevole, sapiente, instancabile nella, e attraverso, la liturgia, azione di Dio nell oggi della Chiesa". Soffermandosi sul rapporto tra liturgia e catechesi al centro dei lavori della Settimana, Benedetto XVI sostiene che "e' necessario approfondire sempre meglio questo relazione rifiutando tuttavia ogni indebita strumentalizzazione della liturgia a scopi catechistici".
  "Al riguardo la vivente tradizione patristica della Chiesa - spiega Benedetto XVI - ci insegna che la stessa celebrazione liturgica senza perdere la sua specificita' possiede sempre un importante dimensione catechistica". Per il Pontefice, "la liturgia in quanto esperienza integrata di catechesi, celebrazione, vita, esprime inoltre l'accompagnamento materno della chiesa contribuendo cosi' a sviluppare la crescita della vita cristiana del credente e alla maturazione della sua coscienza".