CARTAMODELLO CASULA: 7 PASSI PER REALIZZARNE UNA
Dissolvi i dubbi sul giusto cartamodello e sul taglio più adeguato della tua casula
Prendo spunto dalle ultime 5 richieste giuntemi in contemporanea e finalizzate ad ottenere qualche informazione in più circa il taglio ed il cartamodello casula.
Voglio provare a rispondere a queste richieste, condividendo pubblicamente appunti e modelli che pur essendo frutto del mio lavoro, possono contribuire alla dignità della liturgia.
NON ESISTE UN UNICO MODELLO DI CASULA
Ribadisco un concetto: non esiste un unico modello di casula.
La storia della chiesa, ci dimostra come tra la veste nobiliare romana e la casula di San Carlo Borromeo oltre che trascorrere 2000 anni ci siano innumerevoli varianti e modelli di paramenti.
Così come il rito ha subito modifiche, ampliamenti e decurtazioni, i relativi paramenti non fanno eccezione.
Allora, dall'antica forma a campana, ampia e pesante, si è assistito al progressivo decurtamento della veste, fino a giungere all'estremo tentativo di San Carlo Borromeo che con le sue Instructiones, cercò di porre invano un limite. La pianeta infatti è l'estremizzazione di tale processo.
QUANDO PARLO DI MODELLO DELLA CASULA, INTENDO L'INSIEME SI DAVANTI, DIETRO, COLLO E STOLA
Le casule che le opere pittoriche e i mosaici ci consegnano, oltre che essere ornate in modo diversissimo (e solitamente degno, cosa non comune oggi), presentano misure, colli e stole diversissime.
Oggi pare che il collo "normale " sia quello tondo. Ma non è affatto così, basti vedere le opere del Mantegna.
Quando mi si chiede, come si faccia un cartamodello per una casula, resto interdetto, perché mi sorge la domanda : "MA DI QUALE FOGGIA DI CASULA STIAMO PARLANDO?"
PRIMO PASSO: SCEGLIAMO LA CASULA
Modello a ruota o paleocristiano, medievale ampio, con scollo "ravennate", o montante o tondo?
E la stola, sporgente o nascosta?
Non chiedetemi consigli sui modelli "moderni" perché io il PONCHO MESSICANO non lo realizzo!
SECONDO PASSO: QUALI DECORAZIONI?
Se si tratta di un ricamo diretto sul tessuto, allora il davanti e dietro della casula devono essere "PULITI", altrimenti si può pensare a fare la cucitura sul CENTRO DAVANTI E CENTRO DIETRO.
TERZO PASSO: LE MISURE
Solitamente l'ampiezza del cartamodello casula può essere di 160 cm, poiché questa è la distanza media tra polso e polso di un uomo medio. Ma ovviamente non è una regola, specie se il sacerdote supera i 180cm di altezza.
In questo caso, bisogna ripensare il davanti e dietro del cartamodello casula e per poterla fare lunga, la si deve realizzare in 4 pezzi: due davanti e due dietro, con cucitura centrale.
QUARTO PASSO: IL COLLO
Per realizzare adeguatamente il collo, bisogna stratificare il tessuto accoppiandolo a magline adesive di adeguata grammatura. Non solo: il collo deve essere disegnato in modo tale da GIRARE e deve essere tagliato di sbieco.
Un collo che GIRA, non è facile da fare e deve prevedere, a mio avviso, anche un sotto e sopra collo.
Poi si può scegliere dove fare la cucitura, se davanti, dietro o ai lati, ma se il modello non gira bene, siamo a zero.
QUARTO PASSO BIS: IL COLLO PERFETTO DETERMINA LO SCOLLO DELLA CASULA NON IL CONTRARIO
Se non centri il giusto modello del collo, non puoi determinare lo scollo al davanti e dietro del cartamodello casula e sul davanti esso deve necessariamente essere maggiore.
Per essere più chiaro: se non fai bene il collo, puoi scordarti una casula ben fatta. Te la ritroverai sempre arricciata e che cade male sulle spalle.
QUINTO PASSO: DIFFERENZA TRA DAVANTI E DIETRO DEL CARTAMODELLO CASULA
Solitamente il dietro del cartamodello casula è più ampio, poiché nel momento in cui il sacerdote apre le bracia, se hai fatto tutto come dovevi, se hai curato il taglio sulle spalle, avrai un davanti che si "arriccia" armoniosamente e si accorcia, mentre il dietro resta pulito ed ampio. Questo contribuisce a dare grande solennità.
Il davanti e dietro non sono uguali. Il taglio sulle spalle DEVE essere diverso perché, a seconda dei gusti, si deve generare sul davanti un maggiore o minore "drappeggio". SOLO CON UN ADEGUATO TAGLIO SULLE SPALLE, SI RIESCE A TENDERE O MOLLARE IL DAVANTI.
SESTO PASSO: LA MISURA DELLA STOLA
Definite le lunghezze del davanti e dietro puoi calcolare la lunghezza della stola. Io, a meno di esplicite richieste in tal senso, lascio che la stola sporga un pò. Ma questa misura è personalissima e stimabile solo a capo ultimato.
SETTIMO PASSO: FAI QUALCHE PROVA
E per "qualche prova" io intendo MOLTE prove. Non esiste una regola se non quella della Bellezza liturgica.
Considera che ogni tessuto reagisce a modo suo: le lane cedono, lo shantung tiene. I tratti di sbieco "drappeggiano" quelli in filo dritto "tirano".
L'ambito sartoriale è spesso lasciato all'amatorialità, ma non può essere così.
Chiunque abbia lavorato negli uffici produzione di un'azienda tessile-manufatturiera, sa che v'è poco spazio per l'improvvisazione e la realizzazione dei modelli di campionario, passa per un lungo e scientifico lavoro di studio e sperimentazione.
Talvolta anche se il capo sembra perfetto e si passa alla realizzazione di campionari, ci si accorge di problemi davvero piccoli ma che devono essere risolti.
ORA, VA BENE CHE UNA CASULA NON E' ATTILLATA COME UNA GIACCA, MA PER ME IL METODO DI LAVORO DEVE ESSERE LO STESSO.
Credo si chiami deformazione professionale. Quando lavori su un modello di abito fatto per bene, la scheda tecnica prevede margini di scarto nei sorfili di 2-3 mm. E tu li devi rispettare.
Le cuciture devono essere a 7 mm? Tu devi farle così.
Mi hanno insegnato che l'improvvisazione non appartiene al METODO per ottenere un capo fatto bene.
E benché mi renda conto che per molti "produttori di paramenti sacri", tutto questo sia arabo, io ci tengo a sottolinearlo:
DISEGNARE E REALIZZARE UN PARAMENTO SACRO NON E' COSA MERAMENTE AMATORIALE E UNO STOLONE POMPOSO NON COPRE UN MODELLO MEDIOCRE
Vi ho regalato molto quest'oggi, ora avete tutto il necessario per lavorare.
Dateci sotto allora !
Vincenzo Busco












Buonasera, è possibile sapere a quale volume appartengono le pagine riportate nell’articolo??? Grazie
Buona sera Giuseppe,
purtroppo non sono in grado di citarle il titolo dell’opera né l’autore. Si tratta di un dono ricevuto qualche hanno composto di circa 40 pagine, dunque solo una parte del testo integrale.
Non essendoci né le prime né le ultime, non sono al momento in grado di risalire all’autore.
Mi dispiace
Vincenzo