I 6 segreti da scoprire per scegliere la casula bianca solenne dell’ordinazione

SEI fattori determinanti nella confezione di una casula bianca solenne

La casula che indosserai il giorno della tua Ordinazione come sacerdote è un paramento sacro di rilevanza fondamentale e non soltanto per il valore affettivo che avrà per te nei tuoi anni di sacerdozio a venire o per il gesto d'affetto che potrebbe rappresentare per chi te la regala.

La casula dell'Ordinazione rappresenta il tuo modo di concepire la Liturgia. L'azione di Dio si rende visibile all'uomo nella celebrazione attraverso i gesti liturgici e i paramenti. Per questo motivo il Messale pone attenzione ad ogni singolo elemento del Rito.

Ed è per questo che tu stesso porrai attenzione alla scelta della casula più bella e solenne per il giorno della tua Ordinazione presbiterale.

In più, nel sacerdozio tu metti a disposizione della Chiesa il tuo carisma, che è personale: la tua casula esprimerà perciò uno stile liturgico che non è indifferenziato, ma il tuo personale.

Tu indosserai la Bellezza della Liturgia

Creare una casula bianca solenne per l'Ordinazione di un sacerdote è una responsabilità grandissima, pari a quella che compete al sacerdote nel vestirla.

In un'epoca di sciatteria dominante io non mi rassegno all'idea di non poter contribuire alla Bellezza della Liturgia ed è per questo che, nel definire il mio metodo di lavoro,  ho deciso di adottare alcune regole certe per realizzare un capo perfetto.
Voglio essere utile a tutti coloro che come te non si riconoscono più nella sciatteria e standardizzazione dei paramenti e sacre suppellettili visibili nei soliti negozi.

Chi mi conosce sa che non sono ossessionato del profitto e che amo la Liturgia e la Bellezza mistagogica in essa custodita.

Io voglio contribuire a questa Bellezza. Ma non essendo un liturgista il mio unico modo per farlo è aiutare i sacerdoti ad indossare la miglior casula possibile per l'Ordinazione sacerdotale (laddove per "migliore" intendo il miglior compromesso possibile tra prezzo e qualità).

Per scegliere la casula migliore, devi conoscere certi particolari "riservati"

Come puoi scegliere consapevolmente un paramento così importante, se non disponi dei criteri per fare tale effettiva valutazione?

Naturalmente non devi diventare tu stesso un sarto; ma puoi, e dovresti, scegliere di farti assistere da un serio professionista.

Con lui potrai avere un dialogo franco e potrai commissionargli  proprio la casula che fa per te a patto di aver prima approfondito tutti questi 6 aspetti fondamentali:

  • Il modello della casula
  • La foggia e la corretta realizzazione del cartamodello
  • Le misure e le proporzioni
  • La stola e le sue proporzioni
  • I tessuti e gli accessori
  • Le tipologie di decorazioni

Leggi attentamente nelle prossime pagine ogni singola nota in merito e comprenderai tutte le insidie che si nascondono dietro un acquisto non consapevole.

La prima cosa da chiarire : quale forma di casula ti sembra più in linea con i tuoi gusti?

Tutti i futuri sacerdoti dovrebbero iniziare a valutare per tempo l'acquisto della casula bianca solenne per l'Ordinazione per evitare le brutte sorprese dell'ultimo istante.

Quando un seminarista si rivolge a me per un consulto, solitamente mi chiede :

"Che casula mi consigli per la mia Ordinazione?"

A questa domanda non si può dare una risposta uguale per tutti. Perciò rispondo sempre : "Dipende".

Molti sacerdoti non hanno le idee chiare, poiché non hanno mai avuto una casula bianca solenne (ovviamente è il caso dei seminaristi) o perché - nel confrontarsi con gli altri sacerdoti - non hanno davvero considerato la grande ricchezza di forme e modelli che ci provengono dal passato.

Sia chiara una cosa una volta per tutte: non esiste "la" casula, ma almeno storicamente, molti tipi di fogge di casule.

Sei stupito? Provo a spiegarti.

Ab origine la casula bianca solenne identifica il sacerdote nella cristianità, anche se a onor del vero, ancor prima della casula bianca solenne, il simbolo della sacerdotalità è la stola.

Come veste liturgica essa deriva addirittura dalla veste romana nobiliare. Progressivamente, nel tempo, è diventata sempre più specifica del clero cristiano.

Come ogni veste, anche ad uso civile, è stata soggetta a modifiche ed adeguamenti.

Sia chiaro che in questo momento non discutiamo della scelta "stilistica" o decorativa dei miei modelli di casula. Qualcuno potrebbe obiettare infatti che i miei paramenti non sono belli e che invece lo siano quelli di un altro artigiano.

Il discorso sarebbe accettabile, poiché de gustibus...

Ti voglio invece introdurre alle problematiche della confezione del capo e dei difetti intrinseci.
Qui è un po' come comprare una camicia: ad ognuno il proprio stile, ma nessuno vuole una camicia con un collo fatto male o dei polsini approssimativi.

Fatta questa doverosa precisazione, vediamo i punti cui fare attenzione.

#1 - Il modello della casula : come sceglierlo tra molti

Foggia della casula

La lunga storia della cristianità ha visto una progressiva evoluzione della forma della casula. E' del tutto legittimo dunque che ciascuno si senta più attratto da una foggia piuttosto che un'altra.

Preferisci il modello a ruota paleocristiano? Quello medievale ampio o  con scollo "ravennate"?

E la stola, sporgente o nascosta?

Non chiedetermi consigli sui modelli "moderni" perché io il... poncho messicano non lo realizzo!

Sfatato dunque il pregiudizio secondo il quale una foggia di casula vale l'altra, seguimi e ti mostrerò le 4 principali tipologie di casule.

La casula paleocristiana

paleocristiana

Hai mai visto i mosaici di Ravenna? In quelle raffigurazioni puoi vedere una delle fogge più antiche. Si tratta della casula bianca solenne paleocristiana, ovvero una casula a forma di campana e collo squadrato aperto.

La caratteristica di questa casula sta nel fatto che essa è molto ampia ed è a forma "spiovente". Così facendo, quando il sacerdote alza le braccia, la parte del davanti si ritrae in modo vistoso e si accorcia, mentre il dietro rimane ampio ed esteso.

E' davvero molto solenne e si presta ad essere realizzata anche usando tessuti broccati e damascati. Al contrario, la decorazione di collo e stoloni è solitamente molto più semplice ed essenziale.

Lo scollo è piatto, ampio e facile da indossare. Naturalmente necessita di un bel amitto.

La casula medievale

medievale

Per inquadrare questo tipo di casula, devi far mente locale agli affreschi di Giotto o del Mantegna.

In quelle rappresentazioni puoi vedere la casula medievale o casula gotica, ampia, con il fondo che termina a punta e un bel collo montante o tondeggiante.

A differenza che nella casula paleocristiana, questa casula non ha la forma a ruota. In un certo senso è più comoda da indossare ed implica un consumo minore di tessuto.

Ti consiglio di orientarti verso questa soluzione, se preferisci una casula in cui a risaltare maggiormente sia la decorazione di stoloni e collo.

La casula Borromea

borromea

Ricordi il dipinto celebre che immortala San Filippo Neri Adorante? Eccoti l'ultima foggia, la casula Borromea, usata correntemente con varie modifiche fino al concilio Vaticano II.

Oggi pare essere finita nel dimenticatoio, tacciata di eccessivo tradizionalismo tridentino. In realtà posso certamente testimoniare che per la sua bellezza e semplicità di utilizzo, essa viene può trovare ampio utilizzo anche nel rito contemporaneo.

Si tratta di una via di mezzo tra la casula e la pianeta. Fu questo il disperato tentativo di San Carlo Borromeo di arginare - invano - il progressivo restringimento dei paramenti.

Riprende nel collo, il modello medievale e nella foggia quello paleocristiano.

La decorazione è molto simile a quella della pianeta. Essa può essere incentrata sull'uso di tessuti in broccato molto ricchi o al contrario, ricami solenni su tessuti uniti.

In entrambi i casi, il tessuto è più rigido che nei due precedenti tipi di casule.

La casula contemporanea

contemporanea

Ultima tipologia di foggia è la casula contemporanea.

Sotto questa definizione ricomprendo quelle casule solitamente a collo tondo e che - mantenendo un certo decoro - nella forme riprendono quelle medievali, ma con decorazioni del tutto "moderne".

Provo a ridefinire le cose in questi termini : hai presente le casule da 79,00€ in poliestere?

Queste non appartengono alla categoria delle casule contemporanee, poiché si tratta di pseudo paramenti realizzati senza una forma specifica e con decori del tutto slegati dalla storia del vero simbolismo cristiano.

Per casula contemporanea, intendo quella in cui il decoro è ottenuto attraverso un ricercato gioco di contrasti ed applicazioni e in cui tra il dietro e davanti della casula vi sia una differenza ( ricorda che questa si nota sempre quando le tue braccia saranno aperte ).

Sei tu che devi scegliere, altrimenti sceglierà il negoziante per te

Quella che ti ho proposto è una esemplificazione estrema di quanto i nostri padri ci hanno tramandato. Non si passa dalla casula paleocristiana a quella medioevale in un sol giorno.

Dall'antica forma a campana, ampia e pesante, si è assistito al progressivo accorciamento della veste, fino a giungere all'estremo tentativo di San Carlo Borromeo che con le sue Instructiones, cercò di porre invano un limite. La pianeta infatti è l'estremizzazione di tale evoluzione.

Dunque anche le forme dei paramenti si sono modificate progressivamente dando vita a meravigliosi "ibridi" di fogge di cui i nostri musei diocesani sono pieni.

Ora però ritorniamo alla nostra scelta. Quale di queste fogge ti piace? In quale ti senti maggiormente più a tuo agio?

E' questa la prima domanda che ti devi porre.

In sintesi, sto cercando di farti comprendere che se finisci nelle mani del commerciante di turno, che deve svuotare il magazzino, è facile che lui ti possa intortare raccontandoti quanto sia bella la casula bianca solenne che ha lui bisogno di venderti.

E tu, inesperto, ci caschi e finisci per comprare una casula "postconciliare" anonima, senza foggia, sgangherata e per questo invenduta.

Nella scelta della casula conta molto il gusto e lo stile personale.  Scegliere una casula "barocca" ( cioè medievale con decori molto ricchi ) o paleocristiana non attiene solo al tipo di modello che a te piace.

E' una scelta di campo che identifica anche il tuo stile personale liturgico.

Quindi, segui le indicazioni che ti ho dato, cerca di vedere le foto di quelle opere o altri dipinti, e da oggi poni maggiore attenzione quando vedi le casule odierne. In questo modo avrai già la prima preparazione di base per poter essere autonomo nella scelta della tua prossima casula.

#2 - La foggia e la corretta realizzazione del cartamodello

cartamodello blog

Mi rendo conto che il concetto di "foggia della casula" potrebbe essere un pò oscuro per i non sarti. Voglio pertanto chiarirti che con questo termine io intendo la forma dei singoli pezzi che costituiscono la casula stessa.

La casula paleocristiana, può ad esempio essere realizzata con una foggia classica ( lo scollo aperto ) o più moderna impiegando un collo tondo.

Le casule che le opere pittoriche e i mosaici ci consegnano, oltre che essere ornate in modo diversissimo (e solitamente degno, cosa non comune oggi), presentano misure, colli e stole differenti.

Oggi pare che il collo "normale" sia quello tondo. Ma non è affatto così, basti vedere le opere del Mantegna.

Differenza tra davanti e dietro del cartamodello

Quando realizzo il cartamodello di una casula, pongo prima di tutto attenzione al fatto che il dietro della casula sia più lungo ed ampio del davanti.

In questo modo, nel momento in cui il sacerdote apre le bracia - se ho fatto tutto come dovevo e ho curato il taglio sulle spalle - avrai un davanti che si "arriccia" armoniosamente e si accorcia, mentre il dietro resta pulito ed ampio. Questo contribuisce a dare grande solennità alla figura del sacerdote.

Il davanti e dietro non devono uguali.

casula bianca

Anche il taglio sulle spalle deve essere diverso a seconda della foggia perché, deve generare sul davanti un maggiore o minore "drappeggio". Solo con un adeguato taglio sulle spalle si riesce a tendere o mollare il davanti.

Per comprendere meglio questo concetto del taglio sulle braccia, osserva la casula di tipo paleocristiana o a ruota : essa tenderà a "premere" sulle tue braccia. E' proprio questa tensione che farà sollevare maggiormente la punta della casula sul davanti.

Un aspetto essenziale della foggia della casula : il collo

Come avrai visto dagli esempi, un aspetto centrale della foggia e dello stile che caratterizzeranno la tua casula è la forma del collo. Esistono vari tipi di collo

  • piatto paleocristiano
  • medievale o gotico
  • tondo

Aldilà dell'aspetto estetico, il collo della casula svolge una funzione portante, equiparabile al collo di un capospalla maschile : permette l'accorpamento di tutti i pezzi della casula stessa.

Per questo motivo esso deve essere irrobustito con una tecnica speciale che non lo renda però rigido e legnoso.

Io ho derivato questa tecnica dal metodo di lavoro che mi è stata insegnata quando ho lavorato per Ferrè ed Armani. Ed oggi dono questo metodo finalmente anche a favore della Bellezza nella Liturgia.

Tra le tre tipologie di collo, quello tondo richiede maggiore esperienza sartoriale. Se osservi la quasi totalità della casule in commercio con questo tipo di collo, ti accorgerai che esso è realizzato in due pezzi.

Troppo essenziale a mio avviso, ed infatti quello che vedi di solito in giro è un collo floscio, arricciato che non si piega decorosamente.

collo interno

Il collo tondo che utilizzo su ogni mia casula è invece composto da ben 8 pezzi, tutti irrobustiti e tagliati di traverso. In questo modo potrai indossare una casula in cui il collo resti su, in modo elegante ma non sia scomodo perché troppo rigido.

Il consiglio più semplice che io ti possa dare: verifica con mano la consistenza del collo

confronto collo

Secondo me è la parte più lampante di una cattiva confezione. Un buon collo deve essere "irrobustito" con degli opportuni materiali, non semplicemente una tela libera messa tra i due tessuti.

Ma deve essere anche disegnato secondo criteri di modellistica sartoriale, non difformi da quelli che si impiegano nella realizzazione dei capospalla.
Se non centri il giusto modello del collo, non puoi determinare lo scollo al davanti e dietro del cartamodello casula, e sul davanti esso deve necessariamente essere maggiore.

Tocca il collo, verifica se è consistente o floscio, constata come cade sulle spalle. Ci vuol poco a capire se si tratta di un collo fatto con due cuciture oppure di un bel collo che resta "in piedi" senza soffocarti.

Se non fai bene il collo, puoi scordarti una casula ben fatta. Te la ritroverai sempre arricciata e che cade male sulle spalle.

#3 - Le misure e le proporzioni della casula

Stabilita la forma della casula che tu preferisci e chiarito che anche il cartamodello va realizzato con attenzione, veniamo ora ad un altro punto fondamentale: la tua casula deve essere realizzata a partire dalla tua corporatura.

Così come esistono le taglie per i vestiti comuni, allo stesso modo devi fare attenzione a che anche la tua casula bianca solenne sia adeguata alla tua corporatura.

Hai mai visto quei sacerdoti che celebrano senza rendersi conto che essendo bassi, sembrano ridicoli con quella casula enorme?

Sarà che noi fedeli, stando dall'altra parte, abbiamo più tempo per vedere e fare attenzione a certe cose, ma ti assicuro che il senso del sacro talvolta sparisce sostituito dal senso del ridicolo.

Ovviamente vale la stessa cosa per una persona alta in una casula striminzita.

Inoltre, devi sentirti comodo nella celebrazione e decidere di mettere o meno in evidenza anche altri elementi della veste liturgica, come stola, camice ed amitto.

Quindi, ora che ti ho aperto gli occhi, puoi restringere la cerchia dei negozianti presso cui potrai rivolgerti: devono avere lo specchio e tu devi poterti specchiare.

Solo così potrai vederti e giudicarti mimando le gestualità tipiche del sacerdote.

L'ampiezza e la lunghezza

Solitamente l'ampiezza del cartamodello casula può essere di 160 cm, poiché questa è la distanza tra polso e polso di un uomo medio. Ma ovviamente non è una regola, specie se il sacerdote supera i 180 cm di altezza.

Fatte le dovute proporzioni, la casula deve essere lunga. Molto lunga, appena più corta del camice. Non è tipico della tradizione cattolica l'uso di paramenti risicati ( come spesso accade in via "ordinaria" ).

Un' eccezione è ovviamente l'uso della pianeta o della casula borromea, ma questo è un altro discorso.

Ciò cui alludo è la pessima abitudine di realizzare industrialmente paramenti "corti" al fine di risparmiare tessuto...

Insomma, la casula deve essere su misura, lunga e ampia.

Considera poi che ogni tessuto reagisce a modo suo al peso e al vapore del ferro da stiro. Le lane cedono, lo shantung di seta tiene. I tratti di sbieco "drappeggiano", quelli in filo dritto "tirano". Anche questi aspetti vanno considerati quando si disegna una casula.

Ognuno ha la propria conformazione fisica e sarebbe il caso di farsi confezionare la casula Ordinazione in modo che vesta alla perfezione. Almeno quella!

Se ti fanno storie in fase di acquisto, se obiettano che "farla su misura non serve..."  allora stai pur certo che quella casula che vogliono farti comprare è una di serie, misura unica: pertanto devi esigere di pagarla al prezzo giusto.

#4 - La stola e le proporzioni

fondo stola

Se il grosso del lavoro ti sembra già fatto, allora preparati a scoprire come spessissimo l'insidia si nasconda proprio sotto la casula.

Ed è appena il caso di ricordare che la stola è il simbolo sacerdotale per eccellenza ed in quanto tale non può essere trattato come un accessorio cui dedicare la parte restante del tempo di lavorazione.

Fatto ancor più scandaloso è che molti produttori dedichino - oltre al tempo rimanente - anche i soli "scarti" di lavorazione.

Cerco di spiegarmi.

E' anomalo che le stole non si sporgano sotto alla casula. Sono corte. E perché mai accade questo?

Questo accade perché chi confeziona, usa i pezzi restanti di tessuto impiegati per la casula. Si va a risparmio e la conseguenza è che la stola è molto corta. Qui si innesca un ulteriore circolo vizioso : siccome la stola non si vede, allora possiamo farla bruttina.

Ecco allora, stole

  • Senza decorazioni
  • Senza croci - nemmeno quella al collo
  • Con cuciture a vista

Voglio farti una precisazione proprio in merito a quest'ultimo punto, ovvero l'inconsistenza al tatto della stola.

Essa viene solitamente realizzata con lo stesso approccio con cui si fa il collo: un pezzo di tessuto semplice - avanzante dal taglio principale - ripiegato su se stesso con una brutta cucitura centrale dietro.
Certo, chi fa questi lavori si sbriga presto, ma alla fine tu non indossi una stola.
Tu indossi un foulard!

La stola non è un accessorio di relativa importanza. Essa è un paramento che deve risplendere di Bellezza come tutta la casula o un bel calice.

La stola anche in relazione alla casula

In una casula ben progettata la stola non scompare, ma si valorizza.

La stola deve essere pensata come sporgente. Per questioni oggettive di lunghezza e distanza dal suolo, essa si vedrà solo parzialmente in condizioni normali.

Ma quando alzerai il calice o impartirai la benedizione, essa si deve vedere in modo chiaro. Non aver timore di mostrarla e non viverla come un accessorio secondario o peggio un intralcio.

#5 - I tessuti per la casula

damasco

Se il tuo occhio si è rassegnato al triste scenario di questi ultimi anni, allora non ti sarà sfuggito il plateale tentativo di risparmiare anche sui tessuti da parte dei produttori all'ingrosso.

Il risultato, purtroppo, si vede. I tessuti sintetici non sono all'altezza dello scopo per il quale tu indosserai la casula : agire nella manifestazione della Gerusalemme Celeste.

Da sempre, la veste del sacerdote è realizzata con i tessuti più preziosi. Questo valeva un tempo per il ricco Occidente Europeo che disponeva di magnifiche tessiture e vale tuttora nei più remoti anfratti del nostro mondo, dove tribù antichissime lavorano a mano le scarse materie prime che la natura loro dona.

Toccare il tessuto

Supponendo che tu ora sia in un negozio e che stai osservando la casula, ti consiglio di toccare il tessuto, leggere le etichette composizioni che obbligatoriamente devono essere apposte.

Tocca più tessuti, sentine il peso, la "mano" e la consistenza.

Le norme CEI, il messale e la storia, oltre che il buon senso, ci indicano che la fibra di cui devono essere fatti i paramenti deve essere naturale. Pertanto devi privilegiare la seta, la lana, e varie mischie di queste materie.

Sii pignolo in questo, poiché il poliestere è sempre in agguato. Ma la differenza tra seta o lana e poliestere è facilmente comprensibile anche ai meno esperti. Basta fare un po' di pratica con il tatto.

Evita i tessuti sintetici

In giro c'è tanto poliestere, di quello che ti soffoca e rende il paramento decisamente poco pratico, specie durante i periodi caldi. Una bella seta (anche non 100%) è molto più leggera e confortevole.

Molto confortevole può essere anche una lana leggera, senza dimenticare che la "mano" del tessuto deve essere proporzionata alla decorazione che deve sorreggere.

Più ricco e pesante è lo stolone che ornerà la tua casula, maggiore dovrà essere la consistenza del tessuto. Qui è importante trovare un compromesso.

#6 - Le tipologie di decorazioni

decorazioni

Quanto debbano essere elaborate oppure stilizzate, è di nuovo questione dei tuoi gusti personali.

Se hai scelto, per esempio, una casula gotica, evidentemente ti piace anche un certo tipo di decorazione. Ce ne sono di molti altri tipi, difficili da schematizzare.

Però, che siano ricche o elegantemente semplici, a questo punto avrai compreso il concetto che sta alla base del mio suggerimento, e che si applica anche alle decorazioni: la casula bianca solenne nel complesso deve essere degna.

Meglio una decorazione semplice, ma fatta a regola d'arte, bella come simbologia e come realizzazione, decorosa, curata nei particolari, che non qualcosa di complicato, appariscente e che non durerà nel tempo.

Vi sono casule che si prestano a ricami con soggetti figurativi, altre che brillano di vera Bellezza solo grazie ad intrecci di motivi geometrici ed agremani.

Un disegno ricamato di tipo moderno su una casula di foggia medievale deve essere attentamente valutato, e così via per tutte le ulteriori possibilità.

Fatti salvi i tuoi gusti due sono le cose che devi evitare in fatto di decorazioni

Qualche tempo fa un sacerdote mi affidò la risistemazione della sua casula dell'ordinazione. Essa era stata acquistata in un noto negozio romano e pagata fior fior di quattrini. La decorazione era costituita da croci ricamate ed INCOLLATE su di un pallio che definire approssimativo era un eufemismo.

Non è che devi necessariamente farti ricamare a mano l'intero paramento, ma almeno pretendi che i soldi sborsati valgano un buon lavoro d'artigiano!

Questo abuso di colla lo noto ultimamente anche su quelle casule che sono decorate con cristalli.

Attenzione : molto spesso non sono cuciti, ma semplicemente incollati!

Pertanto : guarda da vicino i decori della casula: sono cuciti o incollati? Il negoziante è disposto a delle modifiche o vuole appiopparti il capo prodotto in serie?

Egualmente poco adatte alla casula solenne, sono le solite decorazioni con simboletti eucaristici, monogrammi, colombe ecc.
Si tratta di ricami fatti industrialmente e che della solennità hanno solo un vago ricordo.

Evitali o comunque pretendi che ti siano realizzati ad hoc.

Il consiglio dei consigli è solo uno...

C'è un altro suggerimento importante che voglio darti, e che vale qualunque sia la casula che desideri acquistare.
Ti devi muovere per tempo e non aspettare l'ultimo istante.
Quando avrai messo insieme tutti questi elementi del puzzle, allora avrai anche capito che il numero dei potenziali artigiani cui potresti rivolgerti è davvero ristretto.

Ed è molto probabile che questi non stiano lì con le mani in mano ad aspettare te. Molto più probabilmente uno studio come il mio è già abbastanza intasato di ordini, specie durante le festività e il periodo delle ordinazioni.

Pertanto se non vuoi finire per comprare la solita casula al solito negozio, devi darti una mossa.

Se ti muovi per tempo, potrai lavorare bene alla creazione della tua casula bianca solenne per l'ordinazione, giungendo al miglior risultato in tutta tranquillità e possibilmente senza doverti svenare.

Fissa il tuo budget

Se cominci a pensarci per tempo, potrai infatti ottenere il meglio possibile per il tuo budget; in altre parole, il miglior rapporto qualità/prezzo.

La soluzione infatti non è andare in negozio e accontentarti della casula più economica anche se veramente brutta, bensì definire il tuo limite massimo di spesa e costruire la casula bianca solenne e più degna possibile con quel budget.

Se ragioni così, a contrario come dicevano i nostri padri, potrai avere il massimo dei risultati in tutti i sensi.

Come vedi è sempre tua responsabilità attivarti per poter realizzare la casula per l'ordinazione sacerdotale più degna e decorosa.

Quanto ti sto dicendo con riferimento alla casula, possiamo certamente estenderlo alla creazione di ogni paramento e sacra suppellettile, calice incluso.

Tu sei il vero artefice dei paramenti che indosserai

Sostengo da sempre che i veri artefici dei miei paramenti sacri, siano i clienti che me li commissionano.

Senza le loro richieste ed intuizioni, io finirei per essere un mero "creativo"- uno dei tanti che si inventano improbabili sculture o "chiese cubo" per comprendere le quali devi necessariamente essere un esperto di arte.

La Bellezza è intuitiva, non necessità di preparazione per essere compresa. In questo senso ti riporto due delle tante referenze che mi inviano i seminaristi che ho avuto il piacere di seguire:

don pierangelo margiotta
"La casula bianca solenne realizzata in occasione della mia ordinazione presbiterale dal laboratorio di Vincenzo Busco è un lavoro di alto pregio che sottolinea in modo eccellente il valore della dignità sacerdotale ma anche la grande responsabilità di cui è rivestito colui che è chiamato ad agire in persona Christi. Posso testimoniare che è stata un'esperienza per me nuova perché non si è trattato semplicemente di acquistare "materiale ecclesiastico" (come quando si frequentano i negozi specializzati) quanto piuttosto di fare un percorso nel quale Vincenzo mi ha coinvolto fin dall'inizio ed in ogni fase del lavoro. Cosicché anch'io mi sono sentito, in qualche modo ed in minima parte, l'autore di un'opera d'arte che mi ha lasciato senza parole. Ringrazio Vincenzo per il suo lavoro ma ancor di più per la passione, la cura, lo stile e l'approccio (sicuramente non commerciale) con cui tratta gli abiti liturgici, e gli auguro di mantenere per sempre questo profilo. Il Signore saprà sicuramente ricompensarlo della sua opera." don Pierangelo Margiotta - Roma 

 

"Bellezza, solennità, competenza, affidabilità. Queste 4 parole sintetizzano la mia esperienza del dr. V. Busco e dello staff di Progetto Liturgico, nella realizzazione della casula per la mia prima presidenza eucaristica. Fin dall'inizio mi sono sentito guidato nel realizzare un paramento che potesse adattarsi alle mie esigenze senza che perdesse l'ideale della solennità, data dal momento così importante per il mio cammino. Ho trovato in Vincenzo una persona capace e competente ma anche affabile, un professionista in grado non di sfornare e rifilare un prodotto commerciale ma di comprendere il cliente e di creare qualcosa di adatto per lui. Le sue creazioni hanno il sapore della bellezza tutta umana e della solennità che richiamano al mistero di Dio che nella liturgia si fa presente... Possa il Signore benedire l'opera delle sue mani! Con stima ti saluto e ti auguro ogni bene, nella speranza di poter confezionare in futuro altri paramenti così belli!"

don Antonio Macolino - diocesi Cerreto Sannita

don antonio macolino

Come in ogni arte, puoi scegliere il maestro a cui rivolgerti

In materia liturgica, l'ambito sartoriale è spesso lasciato all'amatorialità, e le conseguenze si vedono. Non voglio fare un atto di accusa generalizzato a tutti coloro che non usano il mio metodo di lavoro, ma un fatto è certo :

chiunque abbia lavorato negli uffici produzione di un'azienda tessile-manufatturiera, sa che v'è poco spazio per l'improvvisazione quando si realizza un abito importante.

La creazione di una casula su misura è assimilabile alla realizzazione di un modello da sfilata. Esso passa per un lungo e scientifico lavoro di studio e sperimentazione.

Va bene che una casula non è attillata come una giacca, ma il metodo di lavoro deve essere lo stesso.

Credo che la mia si chiami deformazione professionale.

Non scorderò mai quelle schede tecniche pignole, in cui gli uffici di produzione, annotavano i margini di cucitura non superiori a 7 millimetri. Ricorderò sempre tutta la teoria che c'è dietro l'uso di diverse misure di ago a seconda del filato e tessuto.

Mi hanno insegnato che l'improvvisazione non appartiene al metodo per ottenere un capo fatto bene.

E benché mi renda conto che per molti "produttori di paramenti sacri", tutto questo sia arabo, io ci tengo a sottolinearlo:

Progettare e realizzare un paramento sacro decoroso non è cosa per dilettanti e uno stolone pomposo non riuscirà mai a nasconde una casula mediocre.

Se vuoi che la casula solenne della tua Ordinazione sia un paramento sacro degno di questo nome, realizzato in modo professionale e che valorizzi la tua figura, allora contattami raccontandomi brevemente la tua idea.

Sarò a tua disposizione per elaborare insieme a te un capo bello, degno e che rappresenti veramente il tuo essere sacerdote.