CASULA ROSSA: COME DISEGNARLA E REALIZZARLA
Come disegnare il cartamodello di una casula rossa
In questi giorni, sto iniziando i lavori per una nuova casula rossa . Essa sarà in un certo senso, una "prima casula" benché di colore rosso.
Pensata dal sacerdote partendo da un paramento da noi realizzato in passato, ci siamo posti l'obiettivo di confezionare una casula rossa solenne, ma che nulla concedesse allo sfarzo.
In prima istanza partendo dal costo che doveva essere contenuto.
Secondo obiettivo da raggiungere, la vestibilità ottimale in relazione alla corporatura del cliente.
SEI PROPRIO CONVINTO CHE TUTTE LE CASULE SIANO UGUALI?
Tralasciamo la questione della bellezza o meno, poichè si tratta di qualcosa di soggettivo e focalizziamo l'attenzione sulla VESTIBILITA'.
Quello che ho imparato in passato, lavorando a contatto con tecnici esperti, è la necessità di far convivere l'esperienza d'artigiano con gli strumenti moderni.
Tra gli strumenti che per me ormai sono INSOSTITUIBILI vi è senza dubbio il CAD, ovvero uno strumento di disegno tecnico assistito.
NEL SETTORE DELL'ABBIGLIAMENTO L'IMPIEGO DEL CAD E' UNA PRASSI AZIENDALE IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL PRINCIPIO DELLA QUALITA'
Usare il CAD significa saper trasformare un cartamodello fatto a mano in un disegno tecnico con misure e tolleranze definite al millimetro.
Significa definire appoggi per le cuciture e margini da 5 mm che devono essere tassativamente rispettati.
Significa che per rispettare la fisionomia del cliente, il disegno deve essere perfettamente a misura.
Per me è scontato, ma non è la regola del settore sacro.
Non so per quale erroneo convincimento, ma l'idea di preparare un paramento, lascia molto spesso spazio alla buona volontà piuttosto che all'attenzione al particolare.
Medesimo discorso per la decorazione della stola della casula rossa: se il cliente vuole che essa sporga leggermente, io DEVO prevederla più lunga di 2-3 cm, non una mera abbondanza calcolata ad occhio.
Capitolo a parte le decorazioni e l'applicazione delle bordure: o rispetto al millimetro gli spazi previsti o non ci metto nemmeno mani.
C'E' CHI NON LA PENSA COME ME
Spesso sono stato attaccato, sia sulla pagina Facebook che sul questo blog, da chi mi accusa di essere vanitoso o borioso.
La cosa mi lascia sconcertato :
E' COME SE UNA PERSONA CHE VA A COMPRARE UN ABITO PER CUI DEVE SBORSARE 1.500,00€, DEBBA ACCONTENTARSI DI QUELLO CHE TROVA E SENTIRSI DIRE DAL VENDITORE
"DAI NON ESSERE PIGNOLO, IL CAPO NON E' PROPRIO PRECISO PERCHE' LO HA FATTO UN SARTO VOLENTEROSO" .
Io credo che ognuno debba e possa pretendere giustamente il corrispettivo di quanto sborsi. Anche nel caso dei paramenti sacri.
Un lavoro DEVE ESSERE FATTO PER BENE E DEVE VALERE IL PREZZO CHE SI PAGA.
A maggior ragione se esso è acquistato con i risparmi della collettività.
A ragione ancor maggiore se deve essere usato per qualcosa di così importante, come il culto!
A SCANSO DI EQUIVOCI CHIARISCO LA FACCENDA: NON SI PARLA DI BELLEZZA DEL PARAMENTO E NON HO DETTO CHE QUELLO CHE FACCIO IO E' BELLISSIMO, MENTRE GLI ALTRI FANNO COSE BRUTTE.
Io parlo di modelli ben fatti, di un metodo di lavoro e se volete di pignoleria.
E non venitemi a dire che il CAD lo usano tutti o che i modello lo si può fare sul tavolo di casa!
Vincenzo Busco



