Rivolta dei preti americani : ” Frasi troppo difficili”
Pubblico un interessante articolo di Silvana Porcu apparso su www.america24.com , relativo ai malumori che in molti tra i sacerdoti del clero americano stanno facendo emergere, nella prospettiva dell'adozione dei nuovi testi che entreranno in vigore dal 27 novembre. Pare che latinismi e termini arcaici possano allontanare i fedeli....
I preti americani si schierano contro i testi della liturgia che entreranno in vigore dal 27 novembre. La nuova traduzione è basata su un inglese più legato al latino, e di conseguenza più difficile da capire per chi partecipa alle funzioni. La richiesta è appoggiata da una larga parte della chiesa anglofona, compresi i preti irlandesi e australiani.
Il compito più difficile toccherà proprio ai preti, che dovranno vedersela con letture più complicate e parole poco usate in inglese: il nuovo libro li metterà di fronte a termini decisamente più vicini a quelli usati nella messa italiana. "So che la gente non lo userà. Io stesso non lo farei. Quello che stiamo chiedendo ai vescovi è di abbandonare quel testo", ha detto al New York Times il reverendo Sean McDonagh, a capo dell’Association of Catholic Priests, l’organizzazione che riunisce un decimo dei preti irlandesi. Da Seattle il reverendo Michael Ryan, pastore della cattedrale di Saint James, ha chiesto più tempo attraverso una petizione che ha raccolto le firme di oltre 22.000 fra preti, suore e laici di tutto il mondo. Il reverendo Anthony Ruff, un monaco benedettino del Minnesota, ha rinunciato con una lettera aperta al suo impegno di aiutare i preti di otto diocesi con il nuovo testo: "Il problema non è nei termini", ha detto, "ma nella sintassi e nell’ordine delle parole. Le frasi sono troppo complicate, i pronomi sono talmente lontani dal termine a cui si riferiscono che è anche difficile capire a cosa siano collegati".
"La prima volta che ho letto alcuni di quei testi sono rimasto scioccato", ha confessato il reverendo Richard Hilgartner, direttore esecutivo del segretariato dei vescovi americani per il culto divino, impegnato a verificare i dettagli del messale che sta per essere introdotto negli Stati Uniti: "Eppure più passava il tempo e più mi ci trovavo a mio agio. La nuova traduzione cerca di essere più vicina alle Scritture e un po’ più poetica in termini di linguaggio simbolico e di metafore".


Purtroppo i preti lavorano tanto….