Un duomo gremito ha salutato i nuovi arredi della Chiesa madre
Quattro vescovi hanno concelebrato il complesso rito della dedicazione dell’altare Sabato prossimo è previsto un concerto di musiche di Bach per chiudere l’anno giubilare.
REGGIO EMILIA. Una lunga cerimonia per salutare la Cattedrale rinnovata. E’ quella che ieri pomeriggio ha visto una vastissima partecipazione dei fedeli per un appuntamento davvero importante per la vita della diocesi. Un appuntamento, preceduto da infuocate polemiche per via della strada, imboccata dal vescovo Caprioli e dalla Curia reggiana per rinnovare nei suoi arredi fondamentali, la Chiesa madre della città.
Ieri pomeriggio, la città ha reso omaggio al duomo con la cerimonia di dedicazione del nuovo altare.
Un altare su cui è stato spalmato l’olio santo come prevede il rito. Il nuovo altare ricorda la mensa di Gesù mentre la cattedra, è fatta di sedute decisamente senza fronzoli e un basamento in legno, che magari c’entra poco con tutto ciò che sta intorno, ma comunque appare a prima vista un segno di una Chiesa che vuol guardare sempre di più ai poveri.
A concelebrare il rito solenne, oltre al vescovo di Reggio Adriano Caprioli, l’ausiliare Lorenzo Ghizzoni, il vescovo emerito della nostra diocesi, Paolo Gibertini e il nunzio apostolico in pensione, monsignor Sbarbaro.
Una cerimonia partecipata, si diceva, una risposta fatta di fede e di devozione rispetto alle polemiche sollevate nelle scorse settimane da coloro che hanno aspramente criticato la scelta dei nuovi arredi da parte della diocesi reggiana.
Rispetto al progetto iniziale, l’unico arredo bocciato dal vescovo tra quelli proposti per il restyling è stata la croce dell’artista giapponese Nagasawa.
L’artista era comunque presente alla cerimonia della dedicazione anche se i più non hanno fatto a meno di notare un’espressione di disappunto sul volto. Ora il programma dlla dedicazione prevede un altro appuntamento, dopo la festa di San Prospero, sabato 26 novembre, sempre in cattedrale, alle 21 con il concerto per la conclusione dell’anno giubilare. Tolzer Knabenchor, Werner Mayer (violone), Christian Brembeck (organo) e Gerard Smidth-Gaden a dirigere, eseguiranno i Mottetti a 8 voci in doppio coro Bwv 225-230. Il programma ne prevede l’esecuzione integrale. Sarà così in questo modo che, oltre a chiudersi l’annogiubilare della Chiesa Madre, questa verrà pienamente riconsegnata ai fedeli.
FONTE GAZZETTA DI REGGIO


