L’ESPERTO DI STILE LITURGICO PER PER IL SACERDOTE ATTENTO

L'esperto di stile liturgico:
la risposta più completa ai bisogni del sacerdote

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Più passa il tempo e più mi rendo conto di una cosa: è sempre più necessario, oggi, trovare una Chiesa che celebra, prega e vive il mistero di Cristo nella bellezza e nella dignità della liturgia. È sempre più necessario trovare o ritrovare uno stile liturgico adeguato, in cui la bellezza non sia un puro formalismo estetico, ma sia un qualcosa di fondato sulla “nobile semplicità”, un qualcosa capace di manifestare il rapporto tra l’umano e il divino che attraversa la liturgia: la bellezza deve lasciare trasparire la presenza di Cristo al centro della celebrazione.

Proprio per questo ho deciso di dedicare questo mio intervento al ruolo che un esperto di stile liturgico può e deve avere nel collaborare con un sacerdote.
Si dice che l'abito non fa il monaco. Questo è certamente vero, nel senso che non è sufficiente indossare qualcosa per cambiare vita o operare una conversione interiore. D'altra parte, però, è vero anche il contrario: abbandonare l'abito religioso o degradare le vesti liturgiche e i paramenti sacri a banali segni di riconoscimento, come fosse il tesserino di un impiegato qualsiasi, può significare due cose, entrambe negative. Può significare la vergogna per un modo di essere che si cerca di non far notare troppo oppure può significare l'idea secondo cui tra i sacerdoti consacrati e i laici non vi sia alcuna sostanziale differenza. In ogni caso, la trascuratezza e la noncuranza con cui alcuni sacerdoti scelgono i paramenti sacri e le vesti liturgiche è spesso sintomo di un'indebolimento della fede: se è vero, com’è vero, che, celebrando la messa, il sacerdote si spoglia di se stesso e si riveste di Cristo, cos’altro può significare la scelta di paramenti sacri trasandati e uno scarso rispetto per lo stile liturgico?

La bellezza dello stile liturgico: la dignità del culto e dei paramenti sacri

talare sbagliata

I paramenti sacri devono possedere una loro dignità estetica. Trascurare questo aspetto in nome della comodità o di una falsa interpretazione del pauperismo significa eliminare o sottovalutare la corrispondenza tra simbolo e significato.
Non di rado, oggi, vediamo abiti religiosi tagliati male o vesti liturgiche che lasciano trasparire le vesti borghesi sottostanti: questi paramenti sacri così poco dignitosi sembrano fatti apposta per essere frettolosamente indossati e poi altrettanto frettolosamente tolti. Nulla a che vedere con i paramenti sacri solenni e nobili, eleganti ed ampi, che usano quei sacerdoti consapevoli dell’importanza dello stile liturgico come segno della bellezza di Cristo e della sua Chiesa.
Una casula solenne, infatti, non è un mero segni di riconoscimento, cioè un “oggetto” con una funzione puramente decorativa, ma è molto di più: possedere uno stile liturgico significa anche possedere la consapevolezza del fatto che una veste sacra o un paramento sacro sono segni escatologici, la cui forma e la cui nobiltà suggeriscono la realtà divina che sono chiamati a significare.

Lo stile liturgico e la consapevolezza della nobiltà del ruolo sacerdotale

Sappiamo bene che gli abiti sono simboli, costituiti da significati individuali e culturali: ogni capo di abbigliamento acquista un significato per la collettività e per il singolo individuo. Ci si veste per inviare messaggi agli altri, alla comunità, ma anche per esprimere sé stessi.
A maggior ragione, queste riflessioni valgono per i paramenti sacri e le vesti liturgiche: l’abito religioso, la dottrina stessa della Chiesa lo insegna, è il segno esteriore di una realtà interiore.
Spogliarsi del segno esteriore non implica necessariamente lo spogliarsi della realtà interiore, ma è sicuramente vero che la trascuratezza di uno stile liturgico troppo mondano e la scelta di paramenti sacri non dignitosi hanno molte conseguenze.
Infatti, svilire o trascurare il segno che denota il proprio modo di essere - e il paramento sacro è il segno di uno stile liturgico e quindi del modo di essere di un sacerdote - viene comunemente interpretato come negligenza e disinteresse verso sé stessi e la propria missione.
Te lo dico in modo più chiaro: un sacerdote che non ha cura del proprio stile liturgico è un sacerdote che perde di solennità e di considerazione anche di fronte alla comunità dei suoi fedeli. D’altra parte, basta guardarsi attorno: la noncuranza ostentata verso i segni e i paramenti sacri e verso uno stile liturgico adeguato è l’altra faccia della medaglia di una secolarizzazione e di una crisi d’identità, disciplinare ma anche dottrinale, senza precedenti.

Vincenzo Busco, esperto di stile liturgico

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Esperto di stile liturgico. Esperto di stile liturgico. Questo è il mio lavoro, questo è quello che mi differenzia e questo è, anche, uno dei fattori che più apprezzano i sacerdoti con cui collaboro, come puoi ben vedere dalle loro referenze.
Non solo, dunque, disegnare e realizzare paramenti sacri solenni, vesti liturgiche o casule su misura, ma offrire una consulenza più ampia e più profonda.
Collaboro con il sacerdote per fornirgli una esperienza davvero significativa, che non si limiti alla realizzazione e alla vendita di un paramento sacro: lo scopo è permettere al sacerdote di raggiungere una maggior consapevolezza della sua personalità, del suo ruolo all’interno della Chiesa e come guida della sua comunità. Lo scopo è di aiutarlo e guidarlo nella definizione di uno stile liturgico personale che rappresenti in pieno la sua personalità.

Quando lo stile liturgico comunica la personalità

Quando entro in contatto con un sacerdote, il primo obiettivo che mi prefiggo è di aiutarlo a cercare il suo stile liturgico personale. Per fare ciò, la fase di ascolto è di primaria importanza: ascoltare significa parlare con te per capire quali sono le tue reali esigenze, qual è il tuo modo di pensare, quali sono i tuoi bisogni e le tue esigenze, i tuoi dubbi e le tue perplessità. Significa capire e aiutarti a capire qual è lo stile liturgico che esprime meglio la tua personalità.

La consulenza di stile liturgico diventa la più completa risposta al bisogno del sacerdote anche per modificare l’atteggiamento di fronte ai problemi che incontra nello svolgere la sua missione e trovare nuove risposte ad essi: se, infatti, come dicevamo, ci si veste anche per inviare messaggi a se stessi o agli altri, per confermare uno stato d’animo oppure un certo ruolo o una certa missione, il vestito - e a maggior ragione la veste liturgica di un sacerdote - smette di essere solo uno strumento funzionale, ma diventa prima di tutto un segnale comunicativo. Ed è qua che l'esperto di stile liturgico si differenzia dal semplice venditore di paramenti sacri: l'esperto di stile liturgico si mette in ascolto per tradurre le esigenze e i bisogni in un’esperienza che orienti il sacerdote nella realizzazione di un proprio stile liturgico.

Un esperto di stile liturgico: come ti posso aiutare

Un esperto di stile liturgico può aiutarti a creare lo stile ideale per te: uno stile liturgico che esprima, ad esempio, una naturale autorevolezza, affabilità oppure carisma. Uno stile liturgico che ti faccia sentire a tuo agio.
Il compito di un esperto di stile liturgico come me è quello di collaborare con il sacerdote per offrirgli consigli pratici, accompagnandolo in tutte le fasi e realizzando i paramenti sacri su misura per definire il suo stile liturgico personalizzato. Qualche esempio? Un esperto di stile liturgico analizza le caratteristiche del tuo corpo e stabilisce quali sono i modelli e le linee più indicate per te, identifica i dettagli dei paramenti sacri che valorizzano i punti di forza del tuo fisico e che possono trasmettere la tua personalità e il tuo modo di concepire la missione sacerdotale di fronte alla comunità dei fedeli.

La liturgia è una forma d’arte sacra, la più eccelsa: è un rendere onore a Dio e alla sua Maestà. Se desideri cambiare il tuo stile per esprimere in maniera più coerente e degna il tuo modo di essere sacerdote, contattami: assieme a me potrai costruire lo stile liturgico più adeguato a te.

firma

Vincenzo Busco