La “chiesetta in Canadà”? È in offerta, costa solo un dollaro

In Ontario la diocesi offre tre storici edifici di culto al prezzo di un dollaro ciascuno. “Non riusciamo a pagare le manutenzioni, ma non trasformateli in night-club”.

WINDSOR: CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO

Tre chiese per tre dollari. Un’offerta del genere non capita tutti i giorni, eppure è quello che è accaduto in Ontario (Canada) dove la diocesi (canadese) di Londra ha pubblicato un annuncio nel quale tre edifici di culto, unici per caratteristiche architettoniche per retaggio storico, vengono messi in vendita al prezzo di un dollaro ciascuno. Il motivo lo ha chiarito Mark Adkinson, portavoce della diocesi, al “Windsor Star”, un giornale canadese: “Non siamo più in grado di gestirli dal punto di vista economico. Le manutenzioni sono troppo onerose, ecco perché cerchiamo qualcuno che si prenda cura di questi luoghi”.
 Si tratta della chiesa di Nostra Signora del Rosario che si trova a Windsor, la città più meridionale del Canada, sulle rive del fiume Detroit. E di altri due edifici sacri, antichi di un paio di secoli, la chiesa di San Gioacchino (chiusa dal 2000) e quella dell’Annunciazione (inagibile dal 2006), entrambe nella città di Lakeshore. A differenza delle ultime due, Nostra Signora del Rosario è in buone condizioni. Anche se i tecnici incaricati dalla Città hanno fatto due conti: la chiesa avrebbe bisogno di 220mila dollari per alcune riparazioni immediate e di quasi due milioni di dollari per i prossimi dieci anni. Tutti e tre gli edifici sono comunque sotto tutela, nel senso che sono stati inseriti nel Ontario Heritage Act, una legge in vigore dal 1975 per preservare il patrimonio di interesse culturale. Dunque, non possono essere demoliti.
Certo, se vi avanza qualche spicciolo e volte investire diventando padroni di chiese cattoliche dovrete tener conto dei vincoli rispetto alla destinazione d’uso fissati dalla diocesi. Vietato, ha spiegato il portavoce facendo alcuni esempi, trasformare gli edifici in strip club oppure in studi medici dove si pratica l’aborto. Per ora, in ogni caso, non si è fatto avanti nessuno.