QUANTO E’ IMPORTANTE LO STILE LITURGICO PERSONALE PER UN PRETE?
Senza il tuo stile liturgico personale rischi di essere molto meno efficace
Esiste una relazione di causa/effetto tra come ci presentiamo al mondo e come veniamo trattati?
Ed ancora, può la gente vedere attraverso il nostro aspetto esteriore e scoprire realmente chi siamo in un solo istante?
Oggi abbiamo l'evidenza scientifica che quello che ognuno di noi indossa ovvero il proprio stile personale fa la differenza ed influenza il mondo intorno a noi. Possiamo esserne scettici, attaccarci alla saggezza popolare dei proverbi, ma al riscontro pratico questa è la verità.
Lo abbiamo sempre saputo, ma....
In realtà lo sappiamo da sempre, tanto che anche nella tua mente, le persone che ricordi meglio vestite, solitamente sono anche quelle alle quali ricolleghi maggior prestigio, autorevolezza, capacità ecc.
Quando la tua credibilità è cruciale, sul lavoro per ognuno di noi o come durante la celebrazione religiosa per un sacerdote, è importantissimo fare una buona impressione. E' la nostra psiche che funziona così.
Ricordo chiaramente tra i miei appunti di studio, i risultati di numerose ricerche scientifiche che hanno dimostrato quanto l'impatto della prima impressione sia fortissimo e dipenda da un complicato meccanismo logico-emotivo del nostro cervello.
La prima impressione, conta
Il giudizio che di te si fa un osservatore nei primi 30 secondi di impatto visivo è così forte che potrebbero volerci anni per dimostrare il contrario.
Si hai capito bene : puoi essere il più bravo in quello che fai, ma se parti col piede sbagliato, sarai costretto a sudare per recuperare il giusto valore che meriti. E nel frattempo, avrai avuto molte meno occasioni per incidere nel mondo.
Non credi sia più facile fare da subito una buona impressione attraverso quello che indossi e più in generale il tuo stile liturgico personale, per passare solo successivamente a rafforzare o modificare questa idea mostrando cosa sai fare in concreto?
Hai mai sentito quel detto che recita più o meno così :" non puoi giudicare un buon libro dalla copertina" . Vero, assolutamente . Ma le case editrici sanno bene che affinché qualcuno in libreria acquisti quel libro, la copertina deve essere accattivante.
Andiamo più sul concreto e parliamo di sacerdoti
Quali immagini mentali ti vengono in mente quando ti invito a pensare a :
un giovane seminarista don Abbondio Papa Benedetto XVISicuramente anche tu immagini rispettivamente un giovane attento ai primi paramenti ed alla sua nuova talare, un vecchio sacerdote di campagna trasandato ed un Pontefice mite che indossa paramenti decorosi.
Non puoi farci nulla : è un meccanismo inconscio che ti porta ad associare una certa immagine professionale a certe caratteristiche di autorevolezza e presenza.
Ed allora, perché non usare questi principi per rendere più efficace anche l'opera di evangelizzazione attraverso il proprio stile liturgico personale?
I 7 elementi dello stile liturgico personale di un prete
In ordine, ci sono 3 elementi che nessuno può modificare e che determinano le costanti dell'apparenza:
Colore della pelle
Sesso
Età
Poi ci sono altri elementi sui quali possiamo intervenire in modo più o meno forte :
Portamento, ovvero fisionomia, movimento della testa e linguaggio del corpo Aspetto, ovvero quello che indossiamo. Considerando che il 90% del nostro corpo è coperto da indumenti, puoi comprendere come quello che indossi abbia un impatto su chi ti guarda. Contatto oculare, ovvero come e quanto guardi negli occhi chi ti sta di fronte? Fissare qualcuno non è un bel segno, ma pure distogliere sistematicamente lo sguardo è foriero di un dubbio : "Cosa ha da nascondere ?" Linguaggio verbale, ovvero quello che noi diciamo. Lo sai che il linguaggio verbale pesa solo per il 30% nel complesso della nostra comunicazione, mentre il restante 70% deriva dai precedenti punti ovvero PORTAMENTO, ASPETTO E CONTATTO OCULARE ?Lo stile liturgico personale è bilanciamento tra essenza e apparenza
Ma un prete se afferma il suo apparire con il suo stile personale, non rischia di diventare frivolo?
L'errore in cui i più cadono e quello di dimenticare che l'apparenza non deve prevalere sull'essenza più profonda.
Essere ed apparire devono procedere di pari passo e si rafforzano l'un l'altro aumentando l'efficacia della parola.
Un sacerdote esteta fallisce ab origine nel suo compito, perché dopo un primo innamoramento dei fedeli, verrà pesato per quello che è.
Ma anche un sacerdote tutto essere e senza forma autorevole esteriore rischia velocemente di vedere la sua azione diventare meno efficace.
Essenza ed apparenza
Il binomio deve essere indissolubile e non è legato al possesso di denaro per fare grandi acquisti, ma di autostima e consapevolezza che un sacerdote ha del proprio ruolo.
Per un istante lascio la parola a don Luigi Migliozzi, giovane sacerdote della Diocesi di Teano e presbitero molto attento alla tematica :
Tutto ciò, purtroppo, col pretestuoso richiamo all'essenzialità diviene come un'autorizzazione - ahimè - a omologare e rendere anonime, almeno "formalmente", tutte le celebrazioni e i vari tempi liturgici.
Ma l'uomo, diceva qualche filosofo, è "animale simbolico", vive di simboli e riti capici di esprimere e rendere visibile, palpabile ciò che si vive nella propria intimità.
Infatti, nella mia esperienza, seppur breve, di sacerdote ho potuto sperimentare che proprio l'attenzione e la cura dei dettagli in una Celebrazione Eucaristica parla....tocca....scuote...coinvolge il fedele, anche quello più restio e distratto.
Sono sempre più convinto che la prima - ma non l'unica ed ultima - forma di annuncio e di pastorale sia proprio la Liturgia, non subita come mero precetto, ma vissuta in modo decoroso e "differenziato", capace di scandire i tempi e la vita del cristiano, rendendolo partecipe di quel Mistero eterno, fuori del tempo, che però orienta e attira le nostre vite.
D'altronde e non a caso la Chiesa da secoli ci insegna che "lex orandi, lex credendi"
Quello che indossiamo dunque fa la differenza e contribuisce a dare maggiore efficacia a quello che facciamo. Sia nella vita quotidiana che come sacerdote.
Vestire male o in modo sciatto può essere considerato come un gesto di poca attenzione per la liturgia o per gli stessi fedeli che vi assistono. Vestire degnamente è al contrario, un modo per mostrare agli altri il rispetto e la considerazione che tu hai per quella circostanza.Questo vale per il sacerdote, ma anche per il fedele che si appresta alla celebrazione in chiesa.
Quando vai a teatro, non vesti in canotta e ciabatte perché hai una certa consapevolezza della circostanza in cui ti trovi e delle persone con cui ti relazioni. Varcando invece la soglia della Chiesa questo svanisce. Mistero.
Ok, ora sei pronto per riappropriarti del tuo stile liturgico personale?
Vincenzo Busco
Fondatore di Progetto Liturgico






