Pedofilia, Zanardi chiede al cardinal Bagnasco il commissariamento della diocesi di Savona-Noli

Dopo l’incontro con il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, Francesco Zanardi chiede il commissariamento della diocesi di Savona-Noli. Il coordinatore della rete antipedofilia “L’Abuso” rivolge un nuovo appello al porporato ed invoca l’istituzione di una commissione d’inchiesta. “La diocesi chiude le porte alle vittime e alle associazioni che in questi mesi hanno inoltrato diverse richieste, nessuna risposta è mai arrivata dalla curia.Le vittime chiedono al cardinal Bagnasco di intervenire con una commissione di inchiesta indipendente. Chiediamo che gli archivi della diocesi di Savona-Noli e del Seminario Vescovile vengano consegnati alla magistratura, come da esplicita richiesta di trasparenza, fatta ai vescovi da Benedetto XVI. Chiediamo con particolare urgenza, quelli dei casi al limite di prescrizione. Non siamo disposti a tollerare più alcun tipo di ostruzionismo dal vescovo Lupi e dalla curia savonese” afferma Zanardi.
“Diversi i tentativi di cominciare con il vescovo di Savona un dialogo, voluto tra le altre cose proprio dalla Santa Sede che ha anche divulgato precise direttive in materia. Purtroppo a nulla è servita la buona volontà e l’impegno dimostrato da Benedetto XVI e dalla Santa Sede nel voler aprire un dialogo con loro, a nulla è servita la concretezza con la quale è stata affrontata la situazione genovese – prosegue Zanardi – A Savona invece non sono bastate le denunce ai vari Vescovi, per il Vescovo Lupi non sono attendibili neppure le testimonianze delle vittime, dei sacerdoti, tanto meno la confessione di Giraudo”.
“Ma – aggiunge – che cosa chiedono infondo le vittime alla chiesa? Nulla di cosi strano, una cosa del tutto normale e legittima, si chiama giustizia, quella che tutti al loro posto vorrebbero avere, quella che ogni normale cittadino chiede quando subisce un torto. Forse però, queste vittime non la avranno mai dalla legge laica, a causa dell’ostruzionismo che soprattutto gli ultimi due vescovi, Calcagno e poi Lupi, hanno fatto per far raggiungere la prescrizione”. “Ho già detto e tengo a ribadire, che nel mio incontro con il cardinal Angelo Bagnasco più volte ho avuto impressione che la situazione savonese non la conoscesse bene. Di questa situazione cosa conosce realmente Roma?” conclude Zanardi.
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