Fondo-lavoro, 12milioni dalla Diocesi di Milano

Il progetto della curia milanese per le famiglie a rischio povertà ha compiuto due anni.

Dalla Diocesi di Milano un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà. Il Fondo Famiglia-Lavoro, voluto dal cardinale Tettamanzi, ha distribuito da gennaio 2009 almeno 12milioni di euro a più di 6mila nuclei familiari.
L’INIZIATIVA – Il Fondo Famiglia-Lavoro, istituito nel 2009 per far fronte al dilagare della povertà ha dato un sostegno importante a 6.317 famiglie. La cifra messa a disposizione, da gennaio 2009, ha toccato quota 12.324.155 euro. 
«Si tratta di una risposta concreta alla povertà, che è sempre più crescente, in linea con la dottrina sociale cristiana», ha dichiarato Pinuccia Pirola, operatrice del centro di ascolto di Vimercate, uno dei tre distretti, insieme a quello di Carnale e di Agrate, impegnati nella raccolta delle domande.
IL FONDO – È nato nel 2009 per iniziativa del cardinale Dionigi Tettamanzi. Il progetto sarà chiuso il prossimo dicembre. Durante tutti questi mesi i finanziamenti sono stati assicurati da: Fondazione Cariplo, privati cittadini (6.071 offerte), parrocchie (1.444 offerte), e enti e società (135 offerte). Grazie ai contributi raccolti è stato possibile distribuire in media 1.951 euro pro capite. 
I RICHIEDENTI – Sulla base degli aiuti dispensati è stato possibile tracciare un profilo dei richiedenti. Il 56,3% di chi ha presentato domanda è di origine straniera e il 72% di questi è di sesso maschile. A beneficiare del fondo sono stati in particolare i disoccupati da meno di un anno (71,2%). A seguire gli operai generici (49,5%) e quelli specializzati (15,4%) di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Il 25% dei beneficiari vive in un casa popolare, mentre il 43% è in affitto a prezzi di libero mercato.  
I CRITERI – Chi ha avuto accesso al fondo lo ha fatto in virtù dei guadagni molto bassi, o nulli, che produce. Inoltre, nell’assegnazione dei sussidi sono state privilegiate le famiglie con figli minori a carico. 
LE ATTIVITÀ - Pinuccia Pirola ha spiegato che dall’inizio del progetto è stato organizzato, una volta alla settimana, un momento di orientamento al lavoro per aiutare soprattutto i disoccupati. Nel 2010, poi, sono stati distribuiti oltre 5mila pacchi di viveri e di buoni spesa utili ad acquistare tutti i prodotti freschi esclusi dalle confezioni. Infine nel distretto di Vimercate è stato messo in piedi uno sportello civico-solidale, curato da un consulente per il Tribunale di Monza, che ha curato i rapporti con banche e agenzie immobiliari per conto di chi è insolvente di mutui o è stato sfrattato.