Tra foggia paleocristiana e borromea : la casula per l’ordinazione
Certo che annoverare tra i propri clienti, sacerdoti che costantemente si rivolgono a te , fidandosi e lasciandoti fare, è una gran bella soddisfazione.
Ma essere contattato da uno nuovo , che si affida a te ciecamente , pur essendo a 900 km dal tuo studio, commissionandoti la casula per l'ordinazione, non ha prezzo.
Ma la bella collaborazione nata con don Carmelo G. nella diocesi di Albenga ha portato alla creazione di un altro pezzo unico.
L'obiettivo era realizzare una casula per l'ordinazione, con pallio. Elegante, ma sobria, su misura e che non fosse di "produzione industriale".
Quando un nuovo cliente mi contatta, cerco sempre di verificare le inclinazioni, i gusti. In questo caso don Carmelo aveva già le idee abbastanza chiare : la casula doveva a vere un pallio, inteso come stolone a forma di pallio. Ma la foggia?
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| La foggia Paleocristiana riadattata |
Bhe io ho proposto in coerenza , una foggia paleocristiana. Carmelo era d'accordo, ma sul collo era irremovibile : collo tondo!.
La bellezza del mio lavoro sta proprio nel riuscire a fondere gusti, idee e necessità. Come quella di adattare la foggia alle misure del corpo, dimetro della testa , apertura delle braccia.
Con don Carmelo la sintonia è immediata. Si fida di me e si affida alle mie mani. Lavoro sulla foggia di partenza. La limo, la adatto, voglio quasi trasformarla in una foggia borromea.
Le "Institutiones" di San Carlo Borromeo, mi dettano delle misure che devono trovare accordo con la foggia presente nei mosaici di Ravenna.
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| Particolare di collo e pallio |
E per i tessuti? Il mio cliente è irremovibile: shantung di seta color avorio. Bellissimo, in trama e ordito filati diversi. Il più apprezzato dai miei clienti. Collo e pallio in broccato fiammato oro/avorio ( su questo sono io irremovibile). Cinque croci in ricamo e applicate sul davanti e sul dietro, forme geometriche abbinate al broccato dal disegno moderno. Su ogni croce vi applico , chiaramente a mano poichè gli strass termosaldati qui da me non entrano...., castoni di filigrana e cristallo colore topazio, cristalli dello stesso colore e perle bianche. Tutto il bordo della casula è arricchito con un gallone traforato di piccola altezza e ahimè di teutonica tessitura ( in Italia non è possibile farne) , arricchito ogni 10 cm con un castone e due cristalli. Ogni 10 cm poichè 10 assume valore, base dei sistemi decimali, segno della completezza.
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| Primo piano del bordo |
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| Fondo con in evidenza la stola |
I fiocchi che decorano il fondo di stola e pallio sono in numero di 6 poichè esso rappresenta lo sforzo , la fatica dell’uomo (Luca ); lo sforzo che incontrerà don Carmelo come sacerdote, ma che è di ogni cristiano nel credere ed agire ogni giorno sull’esempio di Nostro Signore.
E su ogni fiocco ancora un castone e due cristalli. Il numero 3 , la Trinità.
E venne il giorno in cui la casula deveva essere testata, sul manichino, prima della spedizione. La foggia sarà come quella del bozzetto?
Splendida, scivola sulle braccia si accorcia sul davanti e sfinisce a punta , lasciando che pallio e stola escano al fondo a pari altezza.
L'emozione, la gioia. Dopo qualche giorno, la medesima gioia nelle parole di don Carmelo. E durante la messa per l'ordinazione, essa veste degnamente il sacerdote e fa bella mostra di se tra quelle dei "grandi " e costosi nomi della moda sacerdotale.....
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| La casula nella sua interezza |
Si possono fare cose belle e degne anche senza ostentare, senza seguire la moda. La veste è indossata per farne dono al Signore, non per essere alla moda.
Grazie don Carmelo per l'opportunità che mi hai dato.
Tutte le foto sul sito, come sempre seguendo il link alla casula paleocristiana/borromea di Progetto Liturgico art. 5172A11






