La ri…nascita di un altare nella Cattedrale di Molfetta

Spesso incontro clienti che mi dicono " Non pensavo fosse opera tua" . Effettivamente mi sta capitando un pò troppo spesso. Ed allora credo sia giunto il momento di chiarire che non disegno solo paramenti.
Credo sia l'occasione giusta per raccontare ad esempio della genesi di una mia opera che trova posto nella Cattedrale di Molfetta.
Come si presentava la cappella feriale
Il Parroco mi chiede un parere sul riassetto della cappella feriale. E' in buono stato, ma c'è un particolare che lo turba... l'altare. Bhe , a vederlo così proprio altare non si direbbe. piuttosto un tavolo che assolve onestamente alla sua funzione.... ma l'altare è un'altra cosa. 
La richiesta del Parroco è molto precisa : creare un altare vero, degno, in pietra. Ma smontabile e che possa consentire al celebrante anche di una certa altezza di potersi tranquillamente inginocchiare.
Un altare di pietra e smontabile????? Ora la sfida mi prende. Mi metto all'opera con i miei uomini per creare l'opera.
Quando si opera in una chiesa, non basta affidare genericamente un incarico all'architetto. Ne tanto meno al marmista. Ci vuole un Progetto Liturgico ( consentitemi la marchetta) , che tenga presente degli aspetti architettonici e funzionali oltre che simbolici.
Nello specifico, avrei dovuto operare in un contesto barocco, con largo uso di pietre e marmi, incavi e lesene ( la scuola napoletana è evidente) . La pietra è di colore bianco, rosso e giallo con venature. 
Il mio punto di vista , quando opero in questi contesti è uno ed uno solo : raccordare il nuovo con l'antico. Non mi piace copiare, ma detesto stravolgere con forme inusuali o con l'uso di materiali contemporanei che nulla hanno a che fare con l'antico. Pertanto a prescindere da quale sarà la soluzione tecnica, la mia proposta prevedere il marmo come base costruttiva.
Secondo aspetto : la forma. Norme CEI alla mano , "l'altare cristiano è, per sua stessa natura , ara del sacrificio e mensa del convito pasquale . [...] La mensa dell'altare deve essere di pietra e precisamente di pietra naturale" . L'altare è il centro della celebrazione è un segno di Cristo, è il Cristo stesso. 
So di essere abbastanza categorico su questo e che mi attirerò le ire di tanti artisti ben più creativi di me, ma la forma deve essere "angolare". Niente forme strane, a mezza luna  o a quadrato ( a proposito, vedo in giro parecchi altari "neocatecumenali" di forma quadrata fatti con lo stampo...) . L'altare deve essere  rettangolare, come pietra angolare.

Terzo aspetto : la tecnica costruttiva. Se la faccenda da un punto di vista stilistico era abbastanza semplice, volendo riprendere i movimenti di lesene e capitelli presenti nella zona circostante, rendendoli più lineari, ripuliti ed austeri, rimaneva da considerare l'aspetto della mobilità dell'altare. 

Schema costruttivo a blocchi d'incastro

Non voglio scendere nei dettagli tecnici , qui a sinistra è visibile l'idea di massima del mio progetto. Creare 2 colonne che sorreggono il piano , composte a loro volta da base, elemento portante e capitello . Tutti gli elementi sono facilmente smontabili e removibili.
Naturalmente a dirla così sembra uno scherzo, ma abbiamo dovuto adottare una tecnica di costruzione particolare e dei materiali che consentissero la capacità portante, la resistenza torsionale ed un peso contenuto.
La base ed il capitello sono di marmo di Carrara bianco, con venature leggere, coerente con la pietra usata nella chiesa. Il resto della struttura prevede l'uso di marmo rosso alicante.

Le fasi finali del collaudo in laboratorio
La realizzazione in laboratorio si è dimostrata particolarmente complessa. Infatti l'aspetto che più di ogni altro mi premeva , era quello di garantire la resistenza torsionale. Smontare e rimontare dei pezzi di marmo, non è come spostare del legno. Il marmo è molto più rigido del legno, o se volete è meno "flessibile". La conseguenza di calcoli errati, sarebbe la possibilità di rompere facilmente l'opera, sotto le mani di un maldestro sacrista con poca voglia di fare attenzione.
L'opera è stata decisamente apprezzata. Austera , elegante, coerente. e pratica. Tanto che , opportunamente smontati, gli elementi vengono usati  anche come fioriere ! A dire il vero a questo non ci avevo pensato. Ma mi va bene. Ok, lo so ora vorrete vedere come sta l'opera nella cappella feriale. Eccone le prove :
L'opera finita e collocata nella sede
Si lo so, avrei potuto farla di plexi, legno, farlo pieno, di colore verde..... Ma io volevo farlo così, questa è la mia visione , questo è il mio modo di  intervenire anche in contesti antichi. Non copiando l'antico, ma innovandolo coerentemente.
Chissà se fra cent'anni questo altare sarà d'ispirazione per qualcuno.....


Come al solito, tutte le foto di questo altare ,sono visibili sul mio sito www.progettoliturgico.com
Alla prossima opera!