CASULA BIANCA : COME RENDERLA PIU’ DIGNITOSA
Come trasformare una casula bianca economica in solenne
La finalità della gran parte dei miei post è condividere esperienze che possano essere utili a tutti coloro che, sacerdoti o meno, si trovano nella condizione di dover acquistare di paramenti.Fermo restando che ognuno è libero di comprare quello che vuole, dove vuole ed al prezzo che vuole, credo che ci sia un concetto di base imprescindibile : COMPRARE QUALCOSA CHE VALGA I SOLDI SPESI.
E siccome acquistare una casula non è come acquistare un paio di pantaloni per uso personale, è necessario aprire bene gli occhi quando ci si avvicina a certi negozi. Anche blasonati.
Tra i miei clienti ci sono sacerdoti che hanno compreso i miei appunti ed anche se talvolta acquistano altrove ciò di cui necessitano, hanno imparato a fare comunque acquisti oculati. Tra questi c'è anche chi mi affida la risistemazione di paramenti sacri che ha acquistato in passato e che incomprensibilmente i produttori hanno realizzato in modo così approssimativo e sciatto da lasciare perplesso chiunque abbia un pò di dimestichezza con la sartoria.
Don Alessandro mi ha recentemente affidato la risistemazione di una casula bianca con pallio acquistata a Roma e dunque voglio condividere l'analisi dei problemi e la ratio dell'intervento di recupero con te .Ciò che qui in laboratorio ci lasciava stupefatti, era la superficialità con la quale era stata confezionata questa casula bianca : forma del collo approssimativa e tessuto senza alcun sostegno, pallio/stolone rifinito con un drittofilo approssimativo e stola sacerdotale realizzata con lo scarto del tessuto (cortissima), senza supporto interno e ... senza croci.
Chi realizza questi paramenti credo non vada a messa. Oppure è un estremista della "Teologia della Liberazione". Non saprei cos'altro pensare.
MA DON ALESSANDRO ORMAI SA A COSA FARE ATTENZIONE ANCHE QUANDO INDOSSA UNA CASULA SACERDOTALE ECONOMICA. Per questo mi ha chiesto di intervenire per salvare il salvabile.
PARTIAMO DAL RECUPERO DEL COLLO
Come al solito pur di risparmiare, il commerciante di turno ha ben pensato di realizzare un collo "farlocco", di quelli che nessun consumatore avveduto accetterebbe sulla propria camicia comprata in negozio. Floscio ed inconsistente, è stato anche disegnato male, tanto che la cucitura dell'incollatura sul dietro era bene visibile!. Ci siamo posti l'obiettivo di smontarlo, irrigidirlo e fare tutto il possibile per rimontarlo in modo adeguato. Il rischio in questo tipo di intervento è quello di perdere millimetri preziosi nel rimontaggio dell'incollatura, poiché il tessuto che sfila è un tessuto "perso".
Se anche voi dovete intervenire in questo senso, vi consiglio sempre di fare un punto di contenimento sullo scollo o applicare un bindello, altrimenti lo scollo diventerà diventerà troppo più ampio del collo da rimontare.
Inutile aggiungere che il collo non può essere fatto in due pezzi. Ci vuole sopra e sotto collo e va tutto tagliato in sbieco. Nessun commerciante farà quello che vi dico, perchè questo implica:
- dover consumare il quadruplo del tessuto
- dover impiegare il triplo del tempo di confezione
- ESSERE UNA VERA SARTORIA LITURGICA.
E credo che il terzo punto sia quello critico per il 99% dei negozianti.
LA STOLA, PRIVA DI SIMBOLOGIE
La stola sacerdotale deve avere SEMPRE la croce sul collo. Non importa quanto piccola o preziosa: essa deve essere presente.
Costruita con lo stesso modus operandi frettoloso del collo, essa era priva non solo di consistenza, ma anche di croci! Non mi stancherò mai di ricordare che il più antico simbolo sacerdotale è proprio la stola. Ed al tempo stesso, non smetterò di farvi notare come essa sia considerata dalla gran parte dei commercianti un mero orpello che va coperto. PER QUESTO MOTIVO POSSONO FARE UNA BRUTTA STOLA : TANTO NON LA VEDE NESSUNO!La bruttezza è anche nelle sue dimensioni ridicole. Non per scelta ponderata o "filologica", ma per risparmiare, volendo realizzare la stessa con i tagli restanti del tessuto!
Anche in questo caso il recupero della dignità liturgica del paramento è avvenuto attraverso un complessivo irrigidimento del tessuto e la creazione ex novo di 3 croci ( 2 al fondo ed una al collo). Siamo partiti da una delle croci presenti sul tessuto e l'abbiamo trasformata in ricamo direttamente sul tessuto stesso. La frangia in 1/2 oro fino fa il resto.
IL PALLIO O MEGLIO LO STOLONE INTERCAMBIABILE
Il pallio poi.... abbiamo fatto quello che potevamo. Ora delle piccole perle lo decorano, così come un sottile agremano traforato. Per far questo abbiamo smontato attentamente il tutto, irrigidito il tessuto e buttato via quel drittofilo grossolano che "ornava" i bordi.
COMMERCIANTI E NON ARTIGIANI
Non posso che pensare questo, altrimenti non avrebbero messo lungo tutta la casula un drittofilo di poliestere, invece che uno sbieco!
FATE ATTENZIONE AI BORDI
Una casula sacerdotale di qualsiasi foggia al bordo è tondeggiante e per consentire questa curva, si devono usare nastri tagliati di sbieco. Se metti un nastro dritto, la rotondità non ci sarà mai. Prestate attenzione dunque. Guardate e toccate il tessuto : se vedete il fondo "tutto onde", allora vuol dire che vi stanno vendendo una casula fatta male e che lo stiro non aiuterà mai a tornare bella.
LA CASULA NON E' PIU' LA STESSA
Il risultato finale è molto più che dignitoso. E' un lavoro da artigiani, paziente ed attento, tanto che don Alessandro guardandola mi ha chiesto : "Ma è la mia casula?".
Ora andando oltre i gusti e gli apprezzamenti personali, credo che questo sia una parte di ciò cui dovete fare attenzione quando acquistate un paramento. Anche perché come sacerdote devi salvaguardare le risorse che la comunità affida a te e impegnarti per donare alla liturgia solo le opere più belle.
SE POI TI DICO CHE CON UN PO' DI PAZIENZA PUOI ACQUISTARE OPERE MOLTO BELLE A PREZZI PIU' BASSI DI QUELLI CHE SI TROVANO IN MOLTI NEGOZI BLASONATI, ALLORA NON TI RESTA CHE ... PRESTARE ATTENZIONE!
















Congratulations on such an extraordinarily beautiful chasuble. The workmanship is of the highest quality, and exceeds anything I have seen in the USA. I have made a few needlepoint birettas which I have shared with you on email. I hope you enjoy the pictures. Warm regards, Don Foree
Thank you Don Foree. This is a restoration of a simple chasuble that a priest bought in a famous roman shop. Unfortunately also in Italy many vendors sell ugly vestments. I restore to give dignity to the liturgy .
Best regards.
Vincenzo Busco
Founder of Progetto Liturgico
Volevo chiedere, che tipo di tessuto avete utilizzato per irrigidire il collo, la stola e il palio?
Buongiorno don Karol,
si tratta di un tessuto speciale che sotto l’effetto combinato del caldo e di una forte pressione, si salda al tessuto principale. Si applica con delle attrezzature speciali.
Resto a tua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti.
Vincenzo Busco