OPUS ANGLICANUM: MERAVIGLIE DEL PASSATO
HAI MAI SENTITO DELL'OPUS ANGLICANUM?
Guardando questa pianeta medievale, non posso che rimanere ammirato. Non si tratta di nostalgia per quel paramento preconciliare, ma rammarico per un'aspirazione al bello nella liturgia che abbiamo perso.
Si tratta di uno splendido esempio di pianeta realizzata in filato argento ed oro su velluto di seta rossa. Tutto il ricamo è a rilievo e riccamente decorato con perle e pietre.
Esempio lampante di quanto anche alle "origini" - parliamo di un paramento del '300 - la bellezza e la solennità, fossero un traguardo irrinunciabile nella Liturgia.
UNO SPLENDIDO ESEMPIO DI OPUS ANGLICANUM
Le diciture "De opere anglicano ", "de l'ouvrage", in francese "la façon d'Angleterre "," de Obra Anglaterra", "opus anglicanum" - tradotto manifattura inglese - appare spessissimo nelle descrizioni dei paramenti ecclesiastici ricamati trovati in Europa ed inventariati tra il XIII secoli ed il XIV secolo. Il cronista inglese Matteo di Parigi racconta questo aneddoto riguardante l'ammirazione di Papa Innocenzo IV per tale lavoro :
All'incirca nello stesso periodo [1245] il mio Signore Papa , dopo aver notato che gli ornamenti ecclesiastici di alcuni sacerdoti inglesi , come le casule, i piviali e le mitre , erano ricamati in filo d'oro , ha chiesto da dove provenisse tale lavoro? Dall'Inghilterra, gli hanno detto. Poi esclamò il Papa: " l'Inghilterra è per noi sicuramente un giardino di delizie , davvero un bene inesauribile".
Questa splendida pianeta è un bellissimo esempio di opus anglicanum .
Poiché da sempre la casula/pianeta è il paramento principale indossato da un sacerdote, vescovo o arcivescovo nella celebrazione della Messa, essa era solitamente fatta con i materiali più ricchi possibile.
Quella visibile in foto è ovviamente la parte posteriore del paramento. Direttamente ricamate sul velluto rosso possiamo vedere tre scene: l' Incoronazione della Vergine, l' Adorazione dei Magi e l'Annunciazione. Esse sono collocate in un riquadro creato con intrecci di rami di quercia, decorati con facce di animali. Appese ai rami, sono visibili le ghiande completamente realizzate con perle.
A sinistra della Incoronazione , è visibile in parte la figura di Santo Stefano. Lo sfondo di velluto è ancora molto ricco e ben messo così come il ricamo in oro è sostanzialmente intatto, ma alcune delle figure originali più piccole sono state rimaneggiate da precedenti lavori di restauro.
DOBBIAMO TORNARE AD USARE QUESTI PARAMENTI?
Io credo che chi ne abbia nelle proprie sacrestie dovrebbe prendersene cura ed usarne invece di spender soldi per comprarne di nuovi.
Non deve muoverci un nostalgico desiderio di tornare indietro nei secoli, ma dalla contemplazione di un'opera del genere, dobbiamo imparare ciò che può servirci anche oggi :
in ogni tempo il paramento sacro era realizzato con cura, dedizione ed un preciso obiettivo, ovvero contribuire alla solennità della Sacra Liturgia.

