L’UNIFORME DELL’ORDINE CAVALLERESCO DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME

Come confezionare l'uniforme dell' Ordine Cavalleresco del Santo Sepolcro nel pieno rispetto della norma

In più occasioni, clienti e conoscenti estimatori dei miei lavori, mi hanno calorosamente invitato a lavorare sulle uniformi degli ordini cavallereschi.In particolar modo sull' uniforme dell'Ordine Cavalleresco del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ovvero il mantello per i cavalieri e la mozzetta per il sacerdote. A suo tempo la cosa mi incuriosì ed iniziai ad approfondire l'argomento.Non feci altro che applicare il mio metodo di lavoro, quello che uso nel disegnare i miei paramenti o gli arredi primari dell'aula liturgica : studiare le origini e la storia del mantello per consegnare ad ogni nuovo Cavaliere il miglior prodotto possibile.

Le origini del mantello da Cavaliere del Santo Sepolcro

Lo studio delle origini dell'Ordine Cavalleresco del Santo Sepolcro esercita sempre un grande fascino. Esso deriva dall'Ordine dei canonici del Santo Sepolcro, istituito addirittura nel 1099 da Goffredo di Buglione, con la precisa finalità  di difendere i simboli della cristianità in Terra Santa oltre che i pellegrini che vi affluivano.Certamente il simbolo più noto dell'ordine è la Croce potenziata. Essa è in realtà costituita da cinque croci, una più grande e quattro più piccole ai lati. Esse nel numero, ricordano al cavaliere le cinque Piaghe di Nostro Signore Gesù.Sebbene la croce sia il simbolo più noto e ricorrente, non deve passare in secondo piano a mio avviso il concetto stesso di mantello del Cavaliere inteso come uniforme.

Il commercio dei mantelli dozzinali

Quando ho iniziato a realizzare i mantelli per l'uniforme dell'Ordine Cavalleresco del Santo Sepolcro, mi sono subito reso conto del fatto che essi, pur dovendo rispettare delle prescrizioni in materia di qualità dei materiali, di confezione e decoro, in realtà erano lasciati molto all'estro ( ad essere gentili) della sarta o presunta tale di turno.Ora, ovviamente, ognuno può fare ciò che vuole dei propri denari, ma sarebbe impensabile ad esempio per un militare presentarsi al suo posto di servizio con una divisa cucita in modo approssimativo,con decori altrettanto precari ecc.

Realizzare il mantello per il Cavaliere del Santo Sepolcro con la stessa cura usata per i paramenti sacri

Ecco dunque che ho cercato di apportare nella confezione del capo tutto quello che so fare e faccio con i miei paramenti.Nel pieno rispetto delle norme, il mantello deve mantenere le proporzioni di spalle e lunghezza relative alla conformazione del cavaliere. Nè corto, nè troppo lungo.Il collo deve essere in vellutino bianco. Dunque la cattiva abitudine di usare lo stesso colore per collo e tessuto NON E' PREVISTA DALLO STATUTO.Stesso discorso per la chiusura sul petto. Agli alamari specifici dell'ordine nel colore bianco, si aggiunge un gancio metallico ed invisibile che deve sostenere la maggior parte del peso.Il tessuto da impiegarsi nella confezione deve avere delle caratteristiche specifiche. Esso deve essere nel colore AVORIO e non bianco - come purtroppo si vede spesso in giro - adeguato nel peso e nella mano.Ma la questione non è solo relativa al colore. Ne va di mezzo della presentabilità del cavaliere.

Il tessuto impiegato per il mantello deve avere due caratteristiche importantissime

Il tessuto che uso per realizzare il mantello di ogni nuovo cavaliere è :

  • coprente, per non lasciar trasparire gli indumenti del cavaliere e creando un penoso effetto "vedo non vedo"
  • leggero, poiché in questo modo l'impiego in estate non si deve trasformare in un supplizio
  • cadente, in modo da garantire il giusto appiombo sul davanti e un numero regolare di pieghe sul dietro

A differenza di quanto si possa pensare, la ricerca del tessuto ottimale non è cosa semplice. Ho personalmente sperimentato almeno una decina di lane, nelle più disparate grammature, fino a giungere alla soluzione ottimale.

E guarda caso, la soluzione ottimale è un tessuto realizzato esattamente su mia richiesta. In altre parole, non disponibile sul mercato.

La maniacale cura dei dettagli in confezione

A prescindere dal tessuto che il mio cliente può scegliere, c'è un punto fermo sul quale non transigo : la qualità nelle rifiniture della confezione.

Tutti i miei mantelli sono foderati internamente per metà altezza e nella versione più ricca, hanno anche un taschino sartoriale interno.

Sia la fodera che il fondo sono rigorosamente bordati a mano in raso ( ne ho visti alcuni con il fondo tagliato con le forbici e con i fili che penzolavano...) e poi la croce è ricamata in velluto.

Due tipi di croce molto diverse

Nel mantello, il particolare che maggiormente si nota è la croce. Fosse solo per il fatto che sul bianco, il rosso risalta in modo in modo deciso, balzando agli occhi di chiunque ti stia guardando.

 

croce santo sepolcro

Ho visto croci - come quella nella foto qui sopra - realizzate alla meno peggio in panno rosso, tagliate con le forbici   e successivamente cucite sul mantello posizionando il tutto ad occhio. Ed eccoti il risultato finale : croci storte, asimmetriche, con i bordi che si sollevano.

Non oso immaginare cosa accadrà quando proveranno a lavare quel mantello...

Ma la divisa ha un valore? E se con pochi euro in più, si potesse ottenere un lavoro preciso, ricamato direttamente sul mantello, usando un dignitosissimo velluto rosso?

La croce ricamata in velluto e bordata direttamente sul tessuto

Io ho deciso di realizzare decorazioni perfette. Ci metto lo stesso impegno con il quale creo i miei paramenti. Voglio che un Cavaliere del Santo Santo Sepolcro possa essere soddisfatto proprio come un sacerdote che si affida a me per la realizzazione della sua casula.

croce OESSG

Pertanto la croce che realizzo su ogni mantello, è ricamata direttamente sul tessuto usando del bel velluto rosso. Con cuciture e tagli  netti e puliti, bello da vedere e toccare.

In fondo credo che non sia poi così difficile fare cose belle, basta avere un pò di esperienza e buon gusto, ovviamente.

Nel complesso, il mantello deve presentarti come un uomo distinto e curato

Per quanto possa sembrarti strano, tu in quanto Cavaliere, indossi una divisa. Ed essa deve essere marziale, curata e pulita.

Se sei un professionista o un appartenente alle forze armate, questo concetto lo hai già fatto tuo. Perché dunque non curare egualmente la tua immagine quando sei in chiesa con tutti gli altri confratelli e sotto lo sguardo impietoso dei fedeli?

Se poi consideri che, il mio mantello presenta

  • una vestibilità comoda, con un collo morbido e che "gira bene" sulla giacca senza soffocarti
  • un tessuto dal giusto peso, che non fa sudare come il pesante panno che trovi in giro
  • tutte le cuciture rifinite in raso e che non faranno penzolare i fili anche a distanza di anni
allora puoi facilmente comprendere come, fare una bella figura sia più semplice che mai.

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