“L’adorazione” del Vasari in mostra al Museo diocesano
Fino al 10 gennaio, al Largo Donnasregina, sarà esposto il capolavoro del maestro toscano
di RENATA CARAGLIANO.
"Quest'anno a Napoli i Re Magi arrivano prima" è il titolo della mostra di Natale ospitata al Museo diocesano. Per la prima volta in città, viene esposto, nel museo di arte sacra a Largo Donnaregina, il dipinto "L'Adorazione dei Magi" del 1566 di Giorgio Vasari, di proprietà del Fondo Edifici di Culto.
Grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza per i beni storici e artistici del Piemonte con la Diocesi di Napoli ed al sostegno della Regione, il grande olio su tavola (260 x 205 cm), protetto in una teca alta circa cinque metri completamente climatizzata, proveniente dalla chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo (Alessandria), è stato sistemato sull'altare maggiore del Museo Diocesano che ha sede nella chiesa di Donnaregina Nuova. L'opera si potrà vedere fino al 10 gennaio, da lunedì a sabato 9.30-16.30, domenica 9.30-14, martedì chiuso, ingresso 6 euro, info www. museodiocesanonapoli. com).
Il Museo diocesano, inaugurato appena tre anni fa con una collezione di più di trecento opere di arte sacra, è parsa la sede più adatta al direttore, padre Adolfo Russo, ad accogliere questa grande pala d'altare dal soggetto "natalizio", proprio sull'altare maggiore del museo. Un tema che anticipa l'Epifania ma che rientra nel clima delle feste appena inaugurate con l'Immacolata. I preziosi doni offerti dai Magi al Bambino nella scena della "Adorazione" del Vasari assumono quasi il valore simbolico di regalo alla città.
La tavola, restaurata di recente, è un opera commissionata a Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 - Firenze, 1574) da papa Pio V nel 1566 per il complesso ecclesiastico di Santa Croce in provincia di Alessandria.
Le indicazioni iconografiche impartite dal pontefice all'artista furono molto rigide, in modo da far concordare fedelmente il soggetto con il racconto evangelico di Matteo e rispettare anche le disposizioni emanate dal Concilio di Trento in tema di arte sacra. Del resto Vasari non era nuovo al tema della "Adorazione", visto che lo aveva già affrontato molti anni prima in un altro dipinto della chiesa degli Olivetani di Rimini.
I tre re Magi- Baldassarre, Melchiorre e Gaspare - rappresentati nella tavola esposta al Museo Diocesano si dispongono con la Sacra Famiglia in una scena sovraffollata di vari personaggi che esibiscono posture ardite e panneggi degli abiti assai elaborati con colori dalle cromie forti. Tutti elementi tipici del virtuosismo pittorico dell'aretino.
Ma forse non tutti sanno che Giorgio Vasari, maestro del Manierismo toscano, nonché padre della moderna critica dell'arte, poco più che trentenne fu attivo nella Napoli del viceré don Pedro de Toledo per un breve quanto prolifico soggiorno (1544-'45), che lasciò varie testimonianze. Per l'artista toscano è così quasi un ritorno nella città in cui si trovò ad operare con i suoi collaboratori, nel periodo vicereale, lasciando la sua firma in tanti capolavori di scuola manierista nella sacrestia di San Giovanni a Carbonara (oggi custoditi al Museo di Capodimonte), a Santa Maria di Monteoliveto, al Duomo e nella Cappella della Sommaria in Castel Capuano, riuscendo a guadagnare qualcosa come 1738 ducati, una cifra davvero ragguardevole per i tempi in cui il Vasari ha vissuto.


