Magione: furto alla Madonna delle Fontanelle, prelevate due tele per sicurezza
Constatato anche un pericolo per l'Ammunciazione nella chiesa di Montecolognola.
Dopo il furto del Santuario della Madonna delle Fontanelle in Magione, la diocesi preleva altre due opere in pericolo in attesa dell’installazione dei sistemi di allarme.
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| La tela rubata. |
Il recente furto nel Santuario della Madonna delle Fontanelle in Magione del quadro con l’Immacolata Concezione tra i Santi Francesco e Bonaventura (olio su tela, cm. 250×190) di ambito umbro del 1593 e di un’acquasantiera in marmo rosa venato bianco del secolo XVI, è stato scoperto casualmente in un sopralluogo congiunto fra funzionari della Soprintendenza e tecnici dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali di Perugia-Città della Pieve, che hanno accertato anche lo stato di degrado della chiesa con vistose tracce di umidità e delle fessurazioni sulla struttura muraria di non poco conto.
Il furto ha prodotto il sollecito intervento della Diocesi, della Soprintendenza e del Comune di Magione, operando in stretta sinergia per la salvaguardia delle opere d’arte; intervento concretizzatosi, nei giorni scorsi, con un ulteriore sopralluogo nella chiesa che ha constatato l’alto rischio del sito dovuto ad una mancanza di sistemi di allarme e all’isolamento da un centro abitato che possa in qualche modo “controllare” il luogo. Da anni, infatti, anche la casa annessa al Santuario è disabitata.
Due opere al sicuro Durante quest’ultimo sopralluogo sono state messe al sicuro le altre due pregevoli opere risalenti ai secoli XVI-XVII, che probabilmente sarebbero state oggetto di un altro furto. Si tratta del dipinto (olio su tela, cm. 280×177) raffigurante San Felice Papa con San Bernardino da Siena e un santo vescovo con angeli e della tela centinata (cm 210×180) con Dio benedicente con Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Antonio da Padova, Santa Margherita da Cortona ed angeli. I due manufatti artistici sono stati prelevati e messi in sicurezza in depositi ecclesiastici con l’autorizzazione della Soprintendenza, in attesa anche di un adeguato intervento di restauro.
Contestualmente, il direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali, Franco D’Amelj ha proceduto anche ad un sopralluogo alla vicina chiesa parrocchiale di Montecolognola, dove ha potuto constatare un pericolo per la conservazione dell’affresco dell’Annunciazione a Maria e Adorazione dei Magi di scuola umbra del primo quarto del secolo XVI e del Paesaggio futurista (tempera su intonaco) di Gerardo Dottori realizzato, nel 1949, nella cappella di Santa Lucia. Entrambe le opere soffrono l’umidità che causa il sollevamento della pellicola pittorica e dell’intonaco stesso.
«Necessita di un intervento urgente anche il patrimonio artistico contemporaneo della Chiesa», è stato il commento del responsabile per i Beni culturali diocesani di Perugia, apprezzando anche la sensibilità e l’interesse del Comune di Magione, attraverso dell’assessore alla Cultura Giacomo Chiodini, dimostrati per la tutela del patrimonio storico-artistico locale e nel richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su quanto è avvenuto nel Santuario della Madonna delle Fontanelle, uno dei luoghi di culto più cari alla comunità magionese.
Fonte Umbria24


