Il Patriarca Kirill in visita pastorale in Moldavia

Il Patriarca Kirill, in questi giorni in visita pastorale in Moldavia, guarda a questa terra di antichi tradizioni come all’anello di congiunzione fra la cultura latina e slava.
Oggi il paese di trova al bivio.
C’e’ chi vorrebbe entrare di forza nell’Occidente e chi rimanere nell’orbita russa.
Gli onori tributati al Patriarca Kirill hanno gettato benzina sul fuoco.
Egli inoltre e’ stato insignito della massima onorificenza statale.
Cosi ha detto Marian Lupu, presidente ad interim della Moldavia nel rivolgersi al Patriarca:
"E’ questo un segno dell’opera vostra per la rinascita cristiana e l’unita’ ortodossa. I vostri ideali rappresentano l’orientamento per i nostri popoli. Oggi la vostra voce e’ richiesta come non mai. Indipendentemente  dai convincimenti politici e religiosi noi lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo, assicurare al popolo una vita prospera e dignitosa."
Sul carattere esclusivamente religioso della sua visita cosi’ ha detto Kirill:
"Io non sono l’ambasciatore della Federazione Russa o di qualsiasi altro paese. Io sono il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie la cui giurisdizione si estende a tutti i paesi e a tutit i popoli che rientrano nel Patriarcato di Mosca. Sono venuto in Moldavia non come ospite o come inviato della Russia. Sono venuto come patriarca. Sono venuto per incontrare il mio popolo e la mia chiesa."
Comunque non sono mancate le proteste. I soliti gruppi di nazionalisti hanno inscenato volgari manifestazioni per invocare l’unita’ con la Romania.
Ma in maggioranza i moldavi hanno visto in questa visita un momento di unita’ pastorale, come dimostra l’affluenza di migliaia e migliaia di pellegrini alla liturgia celebrata nel centro della capitale.
Fonte La Voce di Russia