Oltre cento opere d’arte per arricchire il museo
I pezzi in arrivo dalle chiese della diocesi per essere esposti in sicurezza. Il nuovo allestimento sorgerà nelle sale adiacenti l’abbazia che ospitano il tesoro del museo d'arte sacra della diocesi.
di Claudia Benatti
NONANTOLA
Almeno cento opere provenienti dalle chiese della diocesi di Modena e Nonantola arriveranno entro la fine dell’inverno nel museo d’arte sacra dell’abbazia e andranno a costituire una sezione permanente del museo diocesano. Le opere vanno dai quadri di pregio agli oggetti sacri, dagli arredi alle tuniche impreziosite di pietre e ricami e attualmente non hanno modo di essere valorizzate nelle chiese che le ospitano o per mancanza di spazi adeguati e sufficientemente sicuri o per mancanza della giusta promozione che solo una struttura museale può mettere in piedi. Ad annunciare la novità è Jacopo Ferrari, segretario scientifico del museo nonantolano.
«Le prime due stanze sono in corso di smontaggio proprio perchè entro l’inverno daremo il via all’esposizione di un centinaio di opere provenienti dalle chiese di tutta la diocesi che andremo ad allestire- spiega - e naturalmente il nostro intento è quello di promuoverle al massimo affinchè si sappia quale tesoro artistico, storico e sacro sarà possibile ammirare. Peraltro sarà anche attivata una equipe scientifica che le studierà. Attualmente nelle due sale che ospiteranno la sezione permanente del museo diocesano sono esposti i reperti archeologici emersi durante i lavori di scavo nel giardino abbaziale; tali reperti torneranno nella disponibilità della Soprintendenza».
E l’intento di promozione e valorizzazione della struttura museale passerà anche attraverso Modena Tour, l’ente la cui vocazione è proprio quella di organizzare e promuovere il territorio provinciale ad ampio raggio.
«Stiamo già collaborando appunto con Modena Tour - prosegue Jacopo Ferrari - per inserire il museo d’arte sacra in un’offerta più ampia di itinerari turistici nonantolani, che comprendano e valorizzino, oltre che il museo d’arte sacra, anche il museo del Comune e il palazzo della Partecipanza, magari abbinando il tutto alla proposta dei prodotti gastronomici tipici della zona».
Il museo d’arte sacra si prepara così a vivere nuovi momenti di gloria dopo l’inaugurazione delle sale del tesoro nel maggio scorso, dove sono stati esposti anche i ritrovamenti più recenti, come i preziosi tessuti medievali rinvenuti nell'Abbazia.
A dirigere i lavori di catalogazione iniziati nel 1998 è stato il dottor Alfonso Garuti, direttore del museo diocesano di Carpi. Nel 2002 era stato trovato un ripostiglio sul lato destro dell'abside; dentro una cassetta c’erano tessuti, giornali e piccoli oggetti. I tessuti sono risultati antichi e c’erano anche reliquie ossee, lignee o in avorio.
I tessuti e il materiale rinvenuto facevano parte di un tesoro antico di cui Matilde di Canossa vendette una parte per sostenere il proprio esercito. Un tesoro non solo storico ma anche artistico, dove si trovano codici miniati e incunaboli, materiali preziosi quali la seta, gli smalti e l'avorio.
Soddisfatti del progetto che si sta concretizzando monsignor Adriano Tollari, direttore del museo benedettino, e don Paolo Notari, priore del capitolo abbaziale.
Fonte La Gazzetta di Modena




