Le reliquie di papa Wojtyla. Fra i fedeli
I sacri resti e l'ultima fascia pastorale indossata da Giovanni Paolo II sono arrivati a Grosseto e rimarranno fino al 4 ottobre. Tantissimi i fedeli presenti.
Un piccolo pezzo di stoffa, ancora bagnato dal sangue in cui è stato immerso, accanto a uno straccio di quella che una volta era una tunica. E’ la reliquia di un beato, la prima, insieme ad un’altra, quella di un santo. E se quest’ultimo è il patrono d’Italia, a cui sono dedicati i festeggiamenti a Grosseto, il beato è un nome ben noto: papa Giovanni Paolo II.
Le reliquie (insieme all’ultima fascia pastorale con lo stemma pontifico indossata da Wojtyla) sono arrivate martedì pomeriggio nella chiesa intitolata al santo d’Assisi del capoluogo maremmano grazie all’impegno di Fra Stefano Giorgetti, che ogni anno per questa occasione cerca di portare a Grosseto le reliquie di un santo.
Per l’edizione 2011 ha fatto di tutto per avere quelle di Wojtyla, che tornano in Maremma proprio allo scadere del 25esimo anniversario della marcia della pace di papa Giovanni Paolo. «Abbiamo fatto questa scelta – spiega lo stesso Fra Stefano - per il venticinquesimo anniversario dell'appuntamento che portò ad Assisi i rappresentanti di ogni religione del mondo, evento che volle proprio Papa Giovanni Paolo II. E noi, in questi giorni di permanenza delle reliquie, leggeremo tutto ciò che Wojtyla ha scritto su Francesco». Ad attendere le reliquie c’era un cartello con scritto «un santo chiama un altro santo». Molti fedeli presenti all’arrivo dei sacri cimeli, che resteranno esposte fino al 4 ottobre, rimasti poi anche per la messa celebrata da Fra Paolo Fantaccini, ministro provinciale della Toscana.


