Subito un corpus delle fonti di Celestino

L'esigenza è emersa emersa dalla lectio magistralis di monsignor Pagano. Intatta, dopo sette secoli, la lettera dei cardinali a Celestino V.
Fotografie di Marcello Spimpolo
Dopo sette secoli la pergamena è quasi miracolosamente intatta: gli undici sigilli degli altrettanti cardinali conservano la loro originaria bellezza. Fa un certo effetto scoprire che l'ottavo sigillo apparteneva al futuro Bonifacio VIII. 
É giunto all'Aquila il documento che ha cambiato forse la storia dell'umanità, la lettera con la quale i cardinali dell'estenuante conclave di Perugia informavano l'eremita Pietro Angelerio di volerlo elevare al soglio pontificio. 
Una lettera che si rivolge all'uomo con l'appellativo di santissimo papa, segno che «volente o nolente l'eremita avrebbe dovuto accettare la tiara». Questo particolare, che la dice tutta sull'atmosfera del conclave di Perugia, è stato sottolineato nella lectio magistralis di monsignor Sergio Pagano, il quale ha ripercorrendo il cammino delle fonti celestinane sparse in tutta Europa e restituito alla sua città la figura di un uomo complesso che solo di recente si è riconciliato con la storia. 
C'è ancora molto da scoprire e da studiare. Di qui la proposta, accettata da tutti con un grande applauso, di creare un corpus di tutti gli studi su Celestino. Da queste basi certe potrebbero dunque partire le ricerche degli studiosi contemporanei. 
«E' bello pensare che questa pergamena di sette secoli fa attiri tutta questa gente» ha commentato l'arcivescovo Giuseppe Molinari. Il saggista Salvatore Santangelo, invece, ha sottolineato che solo la cultura è volano fondamentale della crescita. Franco Salvatori della società geografia italiana ha sottolineato che il dossier per il riconoscimento della Perdonanza come patrimonio immateriale dell'Unesco è già intangibile, vero cemento di questa città non può essere che la Perdonanza. Il dossier è stato presentato, è all'esame dell'Unesco a Parigi. E' quasi una certezza che nella prossima edizione, oltre alla basilica restaurata, ci sarà il riconoscimento mondiale della manifestazione.