I paramenti sacri della Cappella Palatina: un tesoro inesplorato
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| foto Fondazione Federico II |
La Cappella Palatina è famosa nel mondo per gli splendidi mosaici e per il soffitto ligneo (muqarnas). Ma la Cappella custodisce al proprio interno un altro “tesoro”. Si tratta di un ricco patrimonio di paramenti sacri, realizzati con materiali preziosi, come sete pregiate e con ricami in oro e argento. Questi sfarzosi ornamenti rievocano la solennità che caratterizzava i sacri riti nei secoli passati. È stata aperta al pubblico, nei locali delle “segrete” di Palazzo dei Normanni, la mostra dei paramenti sacri della Cappella Palatina, dei quali è visibile in questo sito una selezione di immagini. Hanno collaborato alla realizzazione della mostra la Fondazione Federico II, il F.E.C., la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo e la Parrocchia Palatina. La mostra è aperta al pubblico, di prassi, nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì; giorni nei quali gli appartamenti reali non sono accessibili per il contemporaneo svolgimento dei lavori parlamentari.
I paramenti rappresentano una preziosa testimonianza degli usi e costumi della Sicilia tra il XVII e XX secolo. Proprio in quel periodo fu commissionata la maggior parte dei paramenti sopravvissuti al terribile incendio del 1963.
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| Foto Fondazione Federico II |
Osservando i magnifici paramenti, si possono individuare le diverse tipologie tessili e ornamentali della temperie culturale siciliana e italiana del periodo in cui furono realizzati. Tra essi, infatti, si riconoscono tutti i disegni tipici dei vari passaggi di stile che caratterizzano i secoli in questione: dai tessuti con i disegni “a pizzo”, a quelli “bizzarre”, quelli “effetto Revel”, alle composizioni lussureggianti della metà del XVIII secolo; poi ancora quelli “a meandro” ed infine i revival storici, tipici delle stoffe ottocentesche. Di rilevante interesse storico-artistico all’interno di questa collezione è l’ombrellino ricamato in oro; esso testimonia il notevole utilizzo dei preziosi filati metallici, usati nelle decorazioni isolane dalla seconda metà del XVIII secolo. L’elegante originalità degli ornati siciliani, li rese facilmente riconoscibili rispetto a quelli prodotti in altri ambiti geografici.
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| Foto fondazione Federico II |
Oggi l’ampia collezione della Cappella Palatina permette di scoprire l’intensa attività e professionalità dei maestri ricamatori presenti in Sicilia nei secoli passati, i quali lavoravano alla produzione dei manufatti liturgici, proponendo tecniche e motivi di complessa operosità e ricchezza. Spettacolari e diversi giochi di policromia, ricami, inventiva e genialità contraddistinguono i paramenti sacri della Cappella Palatina, degni della massima considerazione, essi sono un patrimonio artistico che vale la pena di vedere e ammirare.
Committenti di questi sfarzosi manufatti tessili non furono soltanto le Istituzioni ecclesiastiche, ma regnanti ed aristocratici i quali spesso donavano gli abiti dismessi, dai quali venivano poi ricavate le vesti sacerdotali.
La visita della mostra sui paramenti sacri non comporta costi aggiuntivi rispetto a quelli richiesti per la visita della Cappella Palatina.
Link completo alla Fondazione Federico II. Testi e foto di proprietà della Fondazione Federico II




