Duomo, ticket turisti per finanziare restauro

La diocesi milanese pensa a un piccolo obolo d’ingresso in Duomo per i turisti. Questo consentirebbe la separazione tra i fedeli e i visitatori, i quali potrebbero apprezzare le bellezze artistiche della chiesa in cambio di un loro contributo, collaborando così al finanziamento del restauro.
L’obolo garantirebbe un secondo accesso, ossia una soluzione per separare fedeli e turisti , in vista sia di un problema pratico di confluenza tra le visite e le liturgie, sia in vista di un’esigenza economica. Infatti le crescenti spese per la manutenzione della cattedrale, della quale si occupa da più di 600 anni la Veneranda Fabbrica del Duomo, richiedono ulteriori finanziamenti.
L’arciprete Luigi Manganini, a fronte della presentazione dei lavori di restauro dell Guglia maggiore, ha precisato:
«Se si trovasse il modo di separare il flusso dei fedeli, della diocesi e non solo, dai turisti, non sarei contrario a introdurre un piccolo contributo per la visita del Duomo, senza arrivare agli estremi di certe cattedrali che sono ormai solo musei, come quella di Firenze in cui nei giorni feriali non ci sono nemmeno le panche».
Infatti la diocesi milanese, come ha reso presente monsignore Manganini, è la più grande d’Europa. Questa accoglie oltre ai turisti moltissimi fedeli provenienti da tutto il mondo, ai quali non sarebbe giusto far pagare l’ingresso. Tuttavia quella dell’obolo rimane ancora un’ipotesi da valutare.
Le spese da fronteggiare nascono dai lavori di restauro e di consolidamento della Guglia Maggiore: questo è il terzo intervento strutturale apportato al Duomo dal 1774, quando la Guglia è stata inaugurata con la posa della Madonnina, divenuta simbolo della città di Milano. L’accordo di programma per il restauro che si protrarrà fino al 2014 vede coinvolti oltre la Veneranda Fabbrica del Duomo, anche la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano .
In progetto per la cattedrale è anche un ascensore panoramico che si affaccerebbe sul lato di palazzo Reale, consentendo la vista della città dall’alto. L’ascensore esterno e trasparente, in grado di portare dalle 12 alle 15 persone, dovrebbe essere pronto per la fine dell’anno.
Durante la conferenza stampa sono stati illustrati per mezzo di un iter di immagini, preparato su 30 pannelli, i momenti più significativi del restauro.