Le note di Liszt al Festival Paganiniano
Appuntamento il 23 luglio a Castagnola.
Val di Magra - Val di Vara. Successo e fascino sono queste le caratteristiche del Festival Paganiniano di Carro che, dopo il concerto di apertura punta al secondo grande appuntamento omaggiando Liszt .
La decima edizione del prestigioso Festival Paganiniano di Carro si affaccia sul mare di Framura, nella suggestiva località di Castagnola.
Sabato 23 luglio, alle 21, omaggio a Liszt nel 200° della nascita: una autobiografia romantica. Con Giulio Cecconi, pianoforte. Il maestro unisce all'attività artistica quella didattica. Dal 1994 collabora in campo liturgico musicale con la Cattedrale di Massa, dove è organista e direttore di coro. Ha seguito vari corsi di canto gregoriano coi maestri Guido Milanese, Massimo Lattanzi e Godehard Joppich. Nel 2006, sua sua eccellenza Monsignor Eugenio Binini - già vescovo della Diocesi di Massa Carrara Pontremoli - gli ha conferito il premio "Fedeltà alla Musica".
“Nel 2011 spiega il presidente della Società dei Concerti, Francesco Masinelli - ricorre il bicentenario dalla nascita di una delle più significative e pregnanti personalità che l’Europa abbia mai avuto la fortuna di ospitare: Franz Liszt. La figura del musicista ungherese (1811-1886) ha svolto un ruolo preminente nell’unificazione della tradizione del pensiero europeo - come del resto i suoi grandi predecessori, da Mozart a Beethoven, da Schumann a Chopin - attraverso l’innata vocazione al viaggio, alla scoperta, alla ricerca, alla cultura. L’opera artistica e letteraria di Liszt ha disteso, nella storia della musica, una funzione emblematica della personalità del musicista. Egli portò il Romanticismo alla sua vetta più alta. Lo stesso Liszt, nella fase finale della sua lunga vita, sperimentò nuove armonie, arditissime soluzioni giungendo addirittura alla composizione di brevi brani privi di ogni riferimento tonale. Un compositore che ha saputo chiudere un’era ed aprirne un’altra, oltre che uno dei più celebri fra gli strumentisti di tutti i tempi. Senza Liszt, la storia della composizione avrebbe preso altre strade e non avremmo avuto forse interi movimenti culturali ancora oggi studiati ed amati”.
La Società dei Concerti della Spezia ha inteso rendere omaggio allo straordinario genio creativo di Franz Liszt impegnandosi in un progetto dedicato. Liszt 2011 offre incontri, conferenze e concerti durante tutto l’anno, un percorso mirato alla scoperta della personalità, dell’opera e dell’eredità lasciata ai posteri. Il Progetto Liszt attraversa in maniera trasversale tutta la programmazione della Società dei Concerti articolandosi in più appuntamenti capaci di attirare l’attenzione di un’ampia categoria di cultori e appassionati. Nell’ambito della decima edizione del Festival Paganiniano di Carro, dedicato al virtuosismo strumentale, ha scelto due temi: Liszt e Chopin, un’autobiografia romantica affidato al pianista Giulio Cecconi e il Pianoforte sinfonico affidato al Duo Gemmiti, il 3 agosto. Infine, per la ripresa invernale, è allo studio la realizzazione di una conferenza di Luciano Chiappari, esperto conoscitore della figura di Liszt il cui testo sarà pubblicato in RE, edizioni Il Rigo Musicale.
Il genio di Nicolò Paganini s’è nutrito anche dell’aria ispiratrice di Carro, piccolo centro della Val di Vara, dove vivevano i suoi genitori, ed i nonni: ed in nome di queste radici spezzine, la prestigiosa Società dei Concerti diretta dal maestro Bruno Fiorentini onora la sua memoria attraverso il Festival Paganiniano, in collaborazione con la Provincia della Spezia.
“Il Festival – spiega lassessore Paola Sisti - è inserito nel cartellone estivo provinciale: attrae appassionati anche da fuori regione. E non è solo una serie di bellissimi concerti: è di più. Prova ne è il convegno che ogni anno raccoglie studiosi di prim’ordine, che raccontano Paganini in modo sempre nuovo.”
Link dell'articolo disponibile al sito www.cittadellaspezia.com


